- La crisi dell’Euratom alla Camera

Impegno del governo per Ispra

Il centro – ha detto il ministro dell’industria Tanassi – sarà difeso “in ogni caso e con ogni mezzo” –

La relazione di Malfatti

( ………….  Il sottosegretario Malfatti, dal canto suo, ha ricordato la posizione critica assunta in passato dal governo italiano nei confronti di “una insoddisfacente linea seguita dall’Euratom” in particolare per quanto

si riferisce allo sforzo prevalentemente finanziario di appoggio comunitario a programmi nazionali,

fuori di una azione di effettivo coordinamento e di razionalizzazione degli sforzi,

specie nel settore industriale.”

(3 colonne, 88 righe)                                                                                             10 gennaio 69

 

 

- La sorte del centro nucleare

A Ispra si sciopera per fare un’assemblea

 

( Il personale del Centro Euratom si è riunito oggi pomeriggio, 13 gennaio, in assemblea generale in un cinema di Ispra. Per far ciò il comitato di difesa ha dovuto proclamare uno sciopero, cominciato dopo le quattordici e conclusosi dopo due ore e mezzo circa, il tempo necessario per lo svolgimento dei lavori. Non erano stati concessi, infatti, i permessi per l’assemblea, chiesta il 23 dicembre scorso in considerazione delle possibili gravissime conseguenze implicite nel progetto di bilancio dell’Euratom. ………

fra l’altro, si è parlato di una ristrutturazione definitiva e di uno sganciamento dalla burocrazia di Bruxelles.) 

(1 colonna, 48 righe)                                                                                             14 gennaio 69

 

 

- Ispra – Polemici con Bruxelles i dipendenti del Centro

I fondi già stanziati possono dare lavoro a tutti

Assicurazioni di Tanassi sul Centro di Ispra

 

( ….  Con 38 milioni di dollari – hanno detto in sostanza gli oratori – si può benissimo evitare il previsto licenziamento di 383 scienziati a Ispra e di 27 a Petten in Olanda. In che modo? Utilizzando i residui di bilancio degli anni passati, comprimendo certi capitoli di spesa non indispensabili, facendo economie

su tutto quanto non serve essenzialmente alla ricerca. E’ inutile – secondo il personale di Ispra – attendere che il Consiglio dei ministri del Mec, alla sua prossima riunione, allarghi la borsa concedendo altri

4 milioni di dollari supplementari. …… )

 

(4 colonne, 110 righe)                           IL GIORNO                Mario Costa     14 gennaio 69

 

 

- L’Euratom condannato ad una lenta agonia

Rivolta degli scienziati a Ispra

Una soluzione di compromesso ha assicurato al Centro per ricerche nucleari altri dodici mesi di

stentata vita – Ma non si hanno garanzie serie, non esistono progetti concreti per il futuro –

Per trecento tecnici è già previsto, sin d’ora, il licenziamento – Si chiede che una commissione

d’inchiesta, nominata dal governo, indaghi sulle cause della crisi.

Foto : I dipendenti dell’Euratom votano, alzando le schede, al termine dell’assemblea ieri a Ispra.

 

(“ I tecnici del Centro di ricerche nucleari di Ispra si ribellano alla “lenta agonia a cui il Consiglio dei Ministri

ha condannato l’Euratom. Dicono : “ Meglio manifestare una volta per tutte il proprio disinteresse alla

ricerca comune e liquidare definitivamente il nostro Centro. Anziché alimentare illusorie speranze”

con una graduale silenziosa opera di smantellamento.

Il Consiglio dei Ministri e la Commissione devono scegliere chiaramente tra le uniche due alternative possibili: o il rilancio della ricerca comunitaria, o la liquidazione definitiva, chiara e netta.”

 

(6 colonne, 150 righe)                           La Stampa                 Giorgio Martinat           14 gennaio 69

 

 

- Incandescente assemblea nel centro di ricerca

Nuova politica per l’Euratom                                               

 

( “ … … un deciso cambiamento della politica finora seguita da attuarsi innanzitutto con un impegno

da parte del governo italiano di essere pronto ad assumere il Centro di Ispra a carico dell’Italia

e con l’immediato inizio , sulla base di questa premessa, della elaborazione

di un programma di lavoro a lunga scadenza……. )

                                                                                                                                 Silvio Leonardi

Rivendicata un’inchiesta sulla gestione di Ispra 

Ieri sciopero compatto degli scienziati, tecnici e operai dell’istituzione. Approvate mozioni contro

qualsiasi licenziamento e per la sostituzione del direttore.

Foto : Varese – Gli scienziati, i tecnici e gli operai di Ispra nel corso di una delle molte manifestazioni

Contro la smobilitazione del Centro di ricerche.

 

(7 colonne, 400 righe)                           l’Unità                                                    14 gennaio 69

 

 

- Si decide la sorte del complesso nucleare

Soluzioni per salvare il centro atomico di Ispra

Sono quattro – L’assurdo dilemma : o trovare un programma di lavoro all’attrezzatissimo complesso o

sopprimerlo – Occupa 2000 dipendenti fra cui 434 laureati e 584 tecnici con diploma di scuola media

superiore.

 

( “ ……   Eppure esiste un rischio prossimo e immediato che venga smantellato l’unico centro di lavoro comune che avrebbe potuto porre il continente europeo in una posizione di equilibrio fra le

due grandi “superpotenze” mondiali.  Come si è potuti giungere a questa forma di suicidio scientifico e tecnologico? Rispondono gli scienziati di Ispra : “E’ morto lo spirito europeo che ci teneva in vita. I Seri paesi uniti erano il cliente che ci dava lavoro. Divisi, come sono ora, dal rinascere di egoismi nazionali e da gelosie reciproche, ci considerano ciascuno una specie di figlio illegittimo inutile e scomodo, al quale

solo il Trattato di Roma obbliga di corrispondere gli alimenti.” ……..”)

 

(4 colonne, 212 righe)                           La Stampa                 Giorgio Martinat             gennaio 69

 

 

- Euratom specchio d’Europa

Non mancano le idee né le conoscenze tecnologiche, manca la volontà politica e quindi la capacità organizzativa.

Tabella : Il divario in materia nucleare : Comunità Europea – Stati Uniti

 

( Se di recente si è sentito parlare diffusamente di crisi dell’Euratom, non è perché ciò fosse una novità,

ma piuttosto per il manifestarsi di sintomi acuti che avrebbero potuto preludere a un’agonia. …..

…. La crisi dell’Euratom d’altra parte va considerata anche sotto un altro aspetto: essa non è una vicenda circoscritta a un singolo organismo internazionale, bensì è il riflesso di una crisi profonda che minaccia lo sviluppo della tecnologia nucleare nell’intera Comunità Europea.

……………. I sei paesi, presi insieme, spendono poco meno degli Stati Uniti in questo campo. Se poi si considera il minor reddito pro capite, si vede che lo sforzo europeo è proporzionalmente superiore a quello americano. Eppure i risultati sono notevolmente inferiori.

Perché? Anche qui la risposta richiederebbe un discorso lungo, ma si può sintetizzare nelle seguenti parole:

dispersione, duplicazione di iniziative, mancanza di coordinamento. O anche in una sola : discordia.

….. manca la volontà politica e quindi la capacità organizzativa e amministrativa.E’ questa la vera natura del “divario” che ci separa dagli Stati Uniti e che – se qualcosa non cambia – ci separerà sempre più.”)

 

(3 colonne, 220 righe)                           Corriere della Sera  Stelio Villani     22 gennaio 69

 

 

- Nei prossimi mesi si decide la sorte del centro nucleare

Protesta anche il direttore di Ispra

Il prof. Lindner d’accordo con gli scienziati: “Dieci anni di lavoro e 100 milioni di dollari rischiano di

andare in fumo”.

(“ …. Poiché l’organico del personale dei servizi e amministrativo non è stato toccato – dice lo

scienziato Lindner – ma la riduzione riguarda proprio gli scienziati, ciò significa dimezzare il potenziale di ricerca dello stabilimento, abbassandolo al di sotto delle dimensioni critiche. …..” )

(3 colonne, 190 righe)                           La Stampa                 Giorgio Martinat           24 gennaio 69

                                

- Parla il direttore del centro atomico di Ispra

Occorrono i mezzi per avere risultati

(“ … bisogna che gli Stati membri della Comunità europea smettano di considerare

l’insieme dei laboratori e degli scienziati che lavorano a Ispra come “un figlio illegittimo per il quale

bisogna pagare gli alimenti. Questo figlio invece è legittimo, e col Trattato di Roma i sei Paesi

dell’Europa occidentale si sono assunti l’obbligo preciso di dargli i mezzi per ottenere risultarti concreti.

Altrimenti …. sarebbe il colpo di grazia alla già languente concezione dell’Europa unita.”)

(3 colonne, 94 righe)                              IL GIORNO                Mario Costa     24 gennaio 69

 

- Ispra – I prossimi sei mesi decisivi per l’Euratom

Conferenza stampa del direttore del Centro, dr. Lindner.

Anche a Strasburgo allarme per il C.C.R.

( …… bisogna ricercare nuovi compiti, nuovi programmi per adeguarsi alle nuove esigenze.

Davanti a noi abbiamo il risultato dello sforzo compiuto da sei paesi. L’ammontare degli investimenti a tutt’oggi è di circa cento milioni di dollari, ma tutti gli sforzi compiuti saranno vani se l’attuale

crisi dovesse risolversi contro tutte le aspettative. …..”)

(3 colonne, 212 righe)                           la Prealpina                 Gaspare Morgione   24 gennaio 69

 

- Parziale smobilitazione del centro nucleare                         

L’incerto futuro di Ispra

Il programma di lavoro per il 1969 consisterebbe in ricerche di secondo piano – Forse 400 dipendenti

lasceranno lo stabilimento.

(“…si è cercato o si sta cercando di silurare, per dirla brutalmente, questa istituzione fondamentale per la futura Europa unita. Il siluramento avviene dall’interno per il risvegliarsi di sopiti nazionalismi e diffidenze….”)

(4 colonne, 164 righe)                                                               B.L.

da Strasburgo : Intervento di Scelba per la crisi dell’Euratom

(“…l’on. Scelba ha chiesto l’intervento dei parlamenti nazionali, affinché con la loro autorità impongano ai governi un cambiamento di rotta e li inducano ad assecondare i voti del parlamento europeo, …. “)

(1 colonna , 32 righe)

                                                                  Corriere della Sera                             24 gennaio 69

 

 

- La decisione per l’Euratom rinviata alla metà di febbraio

L’Olanda è contraria al “compromesso” che eviterebbe, per ora, il licenziamento di 415 scienziati e

tecnici nucleari.

(“…… lunghe discussioni in seno agli esperti atomici sono andate fallite, non si è riusciti finora a trovare una via di uscita. Il problema è quindi stato tolto dall’ordine del giorno del prossimo Consiglio che avrebbe dovuto risolverlo. Se ne riparlerà – se si riuscirà a trovare una soluzione soddisfacente – il 19 febbraio. “)  

(3 colonne, 78 righe)                              La Stampa                 s.d.                     25 gennaio 69

 

- Le trattative tecnologiche fra Olanda, Inghilterra, Germania

Una speranza per l’Euratom

I tre paesi non hanno ancora confermato la loro collaborazione sul nuovo metodo di

arricchimento dell’uranio: ma è bastata la minaccia della sua realizzazione perché la Francia

si mostrasse più conciliante verso la Comunità.

(4 colonne, 280 righe) (fs)                     Corriere della Sera  Silvano Villani 30 gennaio 69

 

 

- Euratom fra crisi e speranze

Lo sperpero degli atomi

La politica nucleare comunitaria continua ad essere caratterizzata da un inutile dispendio di energie –

Una proliferazione di progetti che eleva i costi.

(“ Poche righe dalla relazione sulla politica nucleare della comunità (libro bianco) :

“mentre le 87 centrali americane saranno costruite da quattro o cinque imprese, le sedici europee

impegneranno una dozzina di società” (buona parte delle quali, si potrebbe aggiungere, lavoreranno su licenza americana). ………….

Le stesse forze che hanno spinto alla crisi l’Euratom il cui scopo, giova ricordarlo, quando venne creato undici anni fa era di tenere a battesimo l’industria nucleare europea, hanno portato alla situazione attuale : e sono ovviamente gli interessi nazionali, , l’attaccamento al “particulare” che già, prima dell’Italia del Guicciardini, rese imbelle la Grecia classica: per cui probabilmente la nostra Roma è ormai di là dell’Atlantico………”) 

(4 colonne, 246 righe)                           Corriere della Sera                             4 febbraio 69

 

- L’Euratom fra crisi e speranze

L’Italia e i cugini nucleari

Gli errori e gli egoismi della politica atomica europea costringono il nostro paese a un dispendio di

energie e di fondi spesso inutile.

(“…. Se gli investimenti europei sono infatti di poco inferiori presi nel loro complesso a quelli americani,

la tendenza di ciascun paese a impegnare il danaro soprattutto in un proprio nazionale programma di

ricerche e realizzazioni, che spesso è il doppione di quello del paese vicino, fa sì che

i risultati siano incomparabilmente più modesti.

…………. Ecco perché i rivoli che capricciosamente scorrono in Europa non riescono a diventare il grosso fiume che tutti vorremmo. La cooperazione europea è ancora siffatta da riuscire spesso solo ad

arricchire chi è già ricco, e a spese di chi è più povero.”)

(4 colonne, 260 righe)                           Corriere della Sera  Silvano Villani      10 febbraio 69

 

 

- A dodici anni dalla firma del trattato fra i Sei

L’assurda agonia dell’Euratom

Una spesa di centinaia di miliardi, dodici anni di lavori, l’opera di migliaia di scienziati e tecnici rischiano

di finire nel nulla – La Comunità nucleare europea si sta sfasciando mentre più forte se ne avverte la

necessità – Una proposta: concentrare gli sforzi nello sviluppo dei reattori ad acqua pesante – Ma anche

per questo obiettivo limitato occorre una volontà politica comune degli Stati membri. 

( ………………………………………………….

Il rilancio graduale, prudente ma fermo, della responsabilità sopranazionale dell’Euratom in un campo ristretto, che rappresenti fra qualche anno una pietra di paragone per più ambiziosi allargamenti,

è un obiettivo di primaria importanza per l’Europa e per l’Italia.”)

 

Un articolo del Prof. Mario Silvestri

(6 colonne, 340 righe)                           La Stampa                                            12 febbraio 1969

 

 

 

- Per la prima volta                                                                     

Un italiano dirigerà il Centro Euratom di Ispra

(dottor Pietro Caprioglio)

(1 colonna, 18 righe)                                                                                             7 febbraio 69

 

 

- ISPRA : UN FUTURO COME UNIVERSITA’ ?

L’Euratom, quella che era sembrata la più omogenea e redditizia delle Comunità Europee, sta morendo.

Difficile ricostruire la complessa vicenda che l’ha portata all’attuale situazione. Quel che si può fare è di

non lasciar disperdere il buon lavoro che indubbiamente ha mandato avanti in dodici anni di vita.

( …. Ora sarebbe lungo e difficile ricostruire tutta la complessa vicenda che ha portato l’Euratom

alla situazione attuale. Ci si può limitare a sottolineare il fatto più importante. L’Euratom non è riuscita a creare un’industria nucleare europea che avrebbe dovuto essere il suo obiettivo principale. Su tutto il resto si può discutere, si possono vedere le luci e le ombre, si possono cercare i risultati parziali positivi.

Ma su quello no, un’industria nucleare europea non esiste.

……….. Anche se non si è arrivati a risultati importanti, però, un buon lavoro è stato mandato avanti, come si è detto. Sembra davvero delittuoso lasciare che nel crollo dell’Euratom vada perduto questo lavoro e, soprattutto, vada perduto o disperso quel gruppo numeroso e agguerrito di scienziati e tecnici costituitosi

in seno alla Comunità. … Un patrimonio buttato al vento.

………. Allora varrebbe forse la pena di esplorare una possibilità alla quale diversi esperti credono.

…… Università nazionale, Università europea, Università regionale : non importa la definizione, ma non si scarti una soluzione di questo genere se appena esiste la possibilità.”)

(paginone completo, con 5 foto a colori di Ispra)

                                                                  IL GIORNO                Antonio De Falco        16 febbraio 69

 

- Parlamento Europeo

Seminario nucleare sull’Euratom

La crisi della ricerca

( ….  punti del questionario sul quale dovranno pronunciarsi i tecnici invitati a partecipare al

seminario di informazione sullo stato attuale e sulle prospettive dell’Euratom, organizzato a Lussemburgo

per iniziativa della commissione energia e ricerca del Parlamento Europeo,

presieduta dall’on. Scarascia-Mugnozza….”).

 (2 colonne, 82 righe)                             Il Sole 24 ore             D. M.A.              27 febbraio 69

 

 

- Ispra – Il bilancio Euratom ’69 può far scoppiare la crisi anticipata

“Saltano” lunedì trecento scienziati ?

(“ …. Un sì al bilancio preventivo 1969, da parte dei rappresentanti permanenti e del gruppo questioni atomiche, organo consultivo del consiglio dei ministri, equivarrebbe all’automatico “salto” di 300 dipendenti dal momento che il Consiglio dei ministri ratificherebbe la proposta senza discuterla….”)

(2 colonne, 128 righe)                           Il Giorno                 Franco Giannantoni        1 marzo 69

 

 

- Ispra – Ridotto il bilancio Euratom, smobilitano gli scienziati del centro

Che mazzata !  250 devono andarsene

Con l’ulteriore blocco di un centinaio di contratti, entro l’anno saranno “spazzate via” da Ispra almeno

400 persone.

(“ ….. Come previsto. .. Una lunga giornata di discussioni, qualche attimo di impasse, poi -  in nottata  -  il compromesso. Il “parco scientifico” del CCR di Ispra, il più importante d’Europa, sarà ridotto di circa

250 unità. Il depennamento avverrà subito, anche se le tappe dell’allontanamento saranno dilazionate nell’arco di qualche mese, perché la pillola appaia meno amara. In pratica una

eliminazione a scoppio ritardato. …… “)

(3 colonne, 135 righe)                           Il Giorno               Franco Giannantoni          2 marzo 69

 

 

- I dipendenti del Centro pronti ormai a tutto

Occupazione ad Ispra l’ultima arma ?

(3 colonne, 92 righe)                              Il Giorno             Franco Giannantoni            4 marzo 69

 

 

- Ispra – In sciopero per tre giorni i dipendenti dell’EURATOM

Oggi manifestazione a Varese – Si teme la riduzione dell’organico di 385 posti.

Foto : La sala-mensa del Centro EURATOM durante l’assemblea di ieri.

(“ ….. il clima di incertezza e di disasgio siè inevitabilmente trasmesso alla cittadina attonita e al circondario.  ….per solidarietà tenderebbero ad affiancare l’azione dei dipendenti del Centro con una serrata dei negozi.

…Il centro, smembrato del personale, inizierebbe una lenta agonia e con esso finirebbe miseramente il sogno scientifico dell’Europa dimostratosi, purtroppo, un fuoco di paglia durato pochi anni. “)

(3 colonne, 88 righe)                              La Prealpina                                        4 marzo 69

 

 

- Sciopero totale al centro di Ispra contro le ultime decisioni del Mec

I ministri della Cee hanno ridotto le spese dell’Euratom – A Ispra saranno licenziati 385 ricercatori.

 (“ …. Il Consiglio dei ministri  … ha respinto il bilancio supplementare di 4 milioni di dollari

 (due miliardi e mezzo di lire) che era stato richiesto per mantenere in servizio tutti i dipendenti.”)

La drammatica riunione dei ministri della Comunità

 (4 colonne, 168 righe)                          La Stampa          Giorgio Martinat     5 marzo 69

 

 

- Dal Consiglio dei ministri del Mec                                                                                                                                                   

Decisi i licenziamenti al Centro Euratom di Ispra

Sono previsti nel bilancio approvato ieri – Poche probabilità di evitare il grave provvedimento.

(2 colonne, 102 righe)                           Corriere della sera   Silvano Villani 5 marzo 69

 

 

- Dopo le notizie da Bruxelles

Si terrà oggi un’assemblea dei “nucleari” in sciopero

(“La seconda giornata di sciopero al centro di ricerche dell’Euratom di Ispra si è svolta

in modo regolare. All’esterno del centro, davanti all’ingresso principale, è stata allestita una specie di

camera ardente, con una bara e quattro ceri, a significare la fine dello stabilimento. …. “)

(1 colonna, 36 righe)                                                                                             5 marzo 69

 

- Ispra immobilizzata dallo sciopero

Da Bruxelles è arrivata (scontata) la condanna

(1 colonna, 64 righe)                                                                                             5 marzo 69

 

Consiglio CEE . …………..

Per Ispra respiro fino al primo luglio

(1 colonna, 26 righe)                              Il Giorno                     Mario Pirani     5 marzo 69

 

- Sarà in parte smobilitato in estate

Il Centro di Ispra “condannato” a Bruxelles

(4 colonne, 86 righe) (fs)                       La Notte                     G.Z.                    5 marzo 69

 

- Ispra – I “nucleari” rinunciano all’occupazione del Centro Euratom

Atmosfera di sconforto – Il Comitato di difesa non è riuscito a raccogliere sufficienti adesioni per

Presentare valide proposte all’assemblea di ieri – Dati per scontati 500 licenziamenti entro il 30 giugno.

(3 colonne, 104 righe)                           La Prealpina                                        6 marzo 69

 

- Deciso ieri dall’assemblea dei dipendenti

A Ispra il Centro non sarà occupato

Foto : Una delle assemblee tenutesi all’interno del Centro atomico

(3 colonne, 84 righe)                              Il Giorno             Franco Giannantoni            6 marzo 69

 

- Durante un’animata assemblea dei dipendenti

I tecnici di Ispra hanno rinunciato ad occupare per protesta il Centro

L’idea di un gesto clamoroso è stata respinta : 546 “no”, 421 “sì”, 81 astenuti – Secondo i dirigenti

sindacali, il licenziamento del 20% del personale “rende il Centro atomico un organismo inutile” –

“La volontà politica di liquidare l’Euratom è chiara”

(“ … E’ stata invece approvata una terza mozione, che riconvoca una nuova

assemblea straordinaria tra qualche giorno, per decidere “l’azione futura”. Sono statte anche respinte, con un lungo applauso di simpatia, le dimissioni del Comitato di Difesa. Così, malgrado il

pessimismo generale, la lotta continuerà. Pur senza giungere all’estremo espediente dell’occupazione.

….. altre forme di protesta saranno adottate. Ma è difficile dire che cosa resti da salvare.”)

(4 colonne, 152 righe)                           La Stampa                 Giorgio Martinat           6 marzo 69

 

- Dopo le decisioni di Bruxelles

Pessimismo a Ispra

Respinta la proposta di occupare gli stabilimenti dell’Euratom

(“ …  Ispra sta agonizzando. Non potremo fare più nulla per salvarla. …!)

(1 colonna, 64 righe)                              Corriere della sera                              6 marzo 69

 

- La crisi dell’Euratom si ripercuote sull’assemblea

ISPRA : la divisione interna ultimo “siluro” per il Centro ?

(“ …Ma tutti sappiamo qual è la musica che suona a Bruxelles: l’Europa non riesce a

concretizzarsi. E l’Euratom è solo un doloroso anello di una caten di errori.

(3 colonne, 140 righe)                           Avanti                         Luigi Foglia      6 marzo 69

 

- Incandescente assemblea dei duemila dipendenti del CCR in sciopero

Ispra : indignazione e collera – i ricercatori “traditi dall’Europa”

La volontà della CEE di smantellare il Centro di ricerche è apparsa ancor più chiara dopo le decisioni di

Bruxelles – I licenziamenti saranno più di quelli già pessimisticamente previsti -  ….. su una proposta di

Occupazione immediata del complesso dell’Euratom – Decisa una nuova …

Foto : Il catafalco simbolico eretto davanti all’ingrsso del Centro di ricerche dai dipendenti

In lotta. Il cartello posto sulla bara è piuttosto esplicito : “Qui giace … “

(5 colonne, 192 righe) (fs)                     l’Unità                         Flavio Dolcetti  6 marzo 69

 

- La crisi del centro di ricerche nucleari.

Licenziati entro giugno 530 dipendenti di Ispra ?

In un’assemblea di scienziati e tecnici, è stato proposto di costituire un “fronte” di agitazioni con i

ricercatori del Cnr, del Cnen, della Casaccia e delle Università.

(senatori Noè e Santero, deputati Leopardi, Mussa Ivaldi e Cavezzani)

Foto : Parlamentari e dirigenti locali riuniti ieri ad Ispra con gli scienziati e i tecnici del “Centro nucleare”.

Sono stati esaminati i problemi sorti con la crisi dell’Euratom.

(3 colonne, 126 righe)                           La Stampa                 Giorgio Martinat           9 marzo 69

 

- A Roma il presidente della Commissione della Cee

Un’ora di colloquio tra Rey e Nenni sull’agricoltura nel Mec e l’Euratom

Se entro giugno si raggiungerà un accordo sui programmi nucleari, non ci saranno licenziamenti ad Ispra.

Oggi a Ispra incontro con deputati e senatori

(4 colonne, 140 righe)                                                               ar. ba                 8 marzo 69

 

- Parlamentari di vari partiti in visita al Centro in crisi

A Ispra vertice di politici

Onorevoli Alessandrini, Marchetti, Zamberletti, Noè, Santero, Bensi, Mussa Ivaldi, Cavezzari, Leonardi,

Battistella, Servello.

(2 colonne, 54 righe)                              Il Giorno                                                9 marzo 69

 

- E’ “europea” la crisi di Ispra

(1 colonna, 80 righe)                              L’Avvenire                                             9 marzo 69

 

- Incontro dei dipendenti del Centro con i parlamentari

Ispra : nessun licenziamento se si vuol proseguire l’attività

Le proposte del Comitato di difesa per salvare la potenzialità del Centro Euratom

(“ ..  I membri del Comitato di Difesa del centro di Ispra, inoltre, hanno avanzato proposte interessanti

per un ulteriore rilancio di Ispra in un contesto europeo. Essi

affermano che va sostenuta l’accelerazione del processo di integrazione politica,

che fornirebbe a lunga scadenzala soluzione più logica e definitiva al problema…..”)

(4 colonne, 146 righe)                           Avanti                         Luigi Foglia      9 marzo 69

 

 

- Ispra 

I parlamentari sono intervenuti ad un dibattito per sbloccare la situazione al Centro Atomico

L’importante tavola rotonda si è tenuta ieri all’Hotel Europa – Si cercherà di tamponare la paurosa falla

che si sta aprendo con i licenziamenti – Dopo il Convegno, il Consiglio Comunale si è riunito in seduta

straordinaria.

(3 colonne, 124 righe)                           La Prealpina                                        9 marzo 69

 

 

- Da deputati di tutti i partiti

Dibattuti i problemi del Centro Euratom

I rappresentanti del PCI hanno proposto la presentazione di una mozione comune – Una dichiarazione

del compagno Leonardi

(2 colonne, 112 righe)                           l’Unità                                                    9 marzo 69

 

 

- Un settore dominato da incertezze e inquietudini

Ieri hanno scioperato i ricercatori nucleari

L’agitazione per ottenere un contratto nazionale di lavoro e contro “il subdolo smantellamento del

Centro di Ispra” .

E’ stata quasi totale l’astensione a Ispra

Hanno lavorato soltanto cento dei duemila dipendenti

(4 colonne, 156 righe)                           La Stampa                 Giorgio Martinat           21 marzo 69

 

- Ispra – Ieri si è scioperato

Forse licenziamenti a scoppio ritardato

(“ … E’ la prima volta anche che lavoratori nazionali hanno promosso un’azione di solidarietà

con lavoratori comunitari. Nello stesso tempo una delegazione internazionale ha preso parte

a una dimostrazione svoltasi a Roma al centro EUR… “)

 (2 colonne, 80 righe)                             Il Giorno                                                21 marzo 69

 

 

- Sciences et Avenir  a rencontré JULES GUERON, ancien conseiller général pour la recherche

scientifique aux Communautès Européennes

EURATOM : UN ECHEC POUR L’EUROPE

Une interview de François De Closets

(« L’Euratom est en crise. Euratom est malade. Mais cette maladie

s’apparente plus à une tare génétique qu’à une brusque infection. ….

Je ne suis pas fataliste, et les difficultés quoi ont assailli Euratom depuis l’origine sont plutot à mom avis des maladies de carence que des tares héréditaires.

……  1954, c’est al première conférence de Genève, le grand optimisme. Pour la première fois, on parle ouvertement de l’énergie nucléaire. ….

C’est donc dans ce climat d’optimisme que va commencer le passage du traité de Paris à l’Euratom ?

On cherche une relance européenne. La conférence de Messine poursuit la politique de la C.E.C.A. :

faire l’Europe par des secteurs exemplaires. Cette volonté va déboucher sur deux tentatives : l’une dans les activités conventionnelles : le Marché Commun, l’autre dans le secteur de pointe par excellence : l’Atome. A cette époque, le mot avait une certaine magie qui frappait le public

auquel le Marché Commun paraissait banal !

C’est le départ en fanfare … ?

Mais toujours dans la confusion. Vers la fin de la rédaction du traité, la conférence ministérielle qui dirigeait

les négociations charge « trois sages » d’étudier les problèmes nucléaires de l’Europe ;

le choix du moment est paradoxal.

….. Le comité intérimaire, chargé de suivre les événements entre la signature du traité et sa mise en œuvre, reste inerte tout au long de 1957, tandis que différent pays s’empressent de créer ou de renforcer

des embryons de programmes et d’organismes nationaux.

Ainsi, dès le départ, on voit les partenaires affirmer qu’ils veulent travailler en commun

tout en se dépéchant d’agir séparément ?

Chacun pense qu’en créant un germe de cristallisation national ou en renforçant ceux qui existent déjà

il se trouvera mieux placé au moment de répartir les taches. Une réunion du comité intérimaire eut finalement lieu en décembre 1957. C’était trop tard.

…………………………………….

Si vous deviez porter un diagnostic général ?

On parle énormément de la crise d’Euratom, beaucoup de celle de l’éspace,

très peu de celle du CERN, et à peine de celle des organismes nationaux homologues. ….

Ainsi le grand « péché » est de vouloir toujours garder une base nationale ?

Je me souviens d’une discussion, en 1958-59, au sujet des études spatiales. Je disais :

« Il n’y a rien nulle part en Europe, donc il faut d’emblée se placer au niveau européen. »

On me répondit : « Il faut commencer par faire quelque chose de français puis on européanisera ».

Là est l’erreur. Rien n’est plus difficile que de fusionner des entreprises séparées et jeunes.

………………………………………………

J’ai peur que l’heure de l’Europe ne soit en train de passer, si elle ne l’est déjà.

Sans doute nos fils feront-ils autre chose. Mais nous aurions pu construire pour eux

l’Europe, - au moins l’Europe technique – et c’eut été mieux. »

 

(4 pages avec 2 photos)    (1)  (2)  (3)  (4)                               Sciences et Avenir                  mars 1969

 

 

- Parla il nuovo direttore del Centro Euratom

Il rilancio di Ispra

In una conferenza-stampa, l’ingegner Caprioglio ha tracciato il programma delle attività future –

Ricerche in campi assolutamente nuovi : l’informatica e gli “inconvenienti ambientali” – I riflessi dei

mutamenti al vertice in Francia.

(“… La Commissione ha tenuto il suo impegno. Il programma è pronto. ..tocca ora ai ministri della Comunità decidere. Qualcosa è cambiato in Europa da gennaio: non c’è più De Gaulle e dalle decisioni dei ministri

si capirà se la sua politica potè essere anche un alibi delle riluttanze mascherate di altri. …”)

(4 colonne, 158 righe)                           Corriere della sera                               Silvano Villani                          15 maggio 69

 

- Le prospettive dell’Euratom                                                                              

Speranze per Ispra

Il nuovo programma dell’Euratom prevede una spesa quinquennale di 245 miliardi di lire e l’impiego di

2500 dipendenti.

(2 colonne, 120 righe)                           La Stampa                 Arturo Barone              15 maggio 69

 

- Clamorosa manifestazione a scopo dimostrativo

Occupato dagli scienziati il centro atomico di Ispra

Per protestare contro il licenziamento di alcune decine di cosiddetti “appaltati” – I sindacati sostengono :

“Malgrado le assicurazioni degli ultimi tempi la volontà di liquidazione è la stessa di sei mesi fa –

Nessun incidente.

(3 colonne, 156 righe)                                                                                           Giorgio Martinat     

 

- Ispra  Nuovo sciopero al centro atomico

(2 colonne, 96 righe)                              La Stampa                                            23 maggio 69

 

- Da ieri sera su decisione del Comitato di difesa

“Sit-in” del personale al Centro Euratom di Ispra

(3 colonne, 78 righe)                              Avanti                         Luigi Foglia      23 maggio 69

 

- A Ispra veglia di lotta in difesa del Centro Euratom

L’azione, decisa dal comitato unitario e dai sindacati, è un “avvertimento” – Verso agitazioni

ancora più decise come l’occupazione vera e propria ?

(3 colonne, 158 righe) (fs)                     l’Unità                         Sergio Banali   23 maggio 69

 

- Ispra – Dimostrazione di 800 dipendenti

Assediato (quasi) direttore di Bruxelles

(1 colonna, 34 righe)                                                                                             29 maggio 69

 

Ispra : il Centro sopravviverà non solo per l’atomo

Foto : il direttore del Centro Euratom di Ispra, Pietro Caprioglio

(4 colonne, 198 righe)                           Il Giorno                     Mario Costa     30 maggio 69

 

- I- Intervista col direttore Pietro Caprioglio – L’attività di ricerca deve svolgersi su nuove basi

intervista con il direttore del Centro

Si salverà l’Euratom di Ispra

Il Consiglio dei ministri della Comunità europea deve esprimere le reali intenzioni sul futuro del centro atomico – Il gravissimo problema degli “appaltati”  indispensabili alla funzionalità del Centro -  360

funzionari entro giugno dovrebbero essere licenziati – Come restituire la fiducia al personale.

Foto : Gli addetti al servizio protezione sanitaria effettuano un controllo della radioattività.