
(Dramma storico in 2 quadri,
1 intermezzo e molti anacronismi)
L'azione si svolge a Bruxelles nel 1614.
Potrebbe svolgersi anche qualche lustro prima o dopo, ma se uno moltiplica la
data per il coefficiente correttore in vigore a Bruxelles (122) capirà il
motivo della scelta.
L'atmosfera politica è tesa, l'Europa è
divisa in due blocchi (Cattolici e Ugonotti) e si prevede il pericolo di una
guerra totale (sarà poi quella che gli storici chiameranno Guerra dei
Trent'anni).
Cionondimeno i consumi lievitano e i commerci
prosperano. Per favorire ulteriormente gli scambi alcuni principati, signorie,
repubbliche marinare, città libere e feudi dell'Impero hanno costituito la
Confraternita del MEC (Mercatorum Excellentia Christianitatis). La
Confraternita possiede un feudo presso il villaggio di Isperia, nella lontana
Insubria, e lo ha destinato a sede di un'Accademia Scientifica Interfeudale.
Purtroppo nel 1614 l'Accademia è in crisi, nonostante la buona volontà di
Galileo e dei chierici che vi conducono la ricerca; un'inchiesta in merito è in
corso presso la Sede della Confraternita.
N.B.: I personaggi e le situazioni del dramma
sono simbolici e quindi universali. Non è pertanto da escludere che qualcuno
possa scorgervi allusioni ad avvenimenti e personaggi reali di altre epoche
storiche. L'autore declina ovviamente ogni responsabilità.
PERSONAGGI
GIOVANNI RE detto alla spagnola "el REY"
Maestro Computista e Preposito alla Confraternita
ELWIGIO suo luogotenente
IL CARDINALE MERCHELIEU
Don GUAZZUGLIO de
MARINA Gentiluomo del Reame di Napoli
Monsignor De LIGNY Marchese d'Essor
ALBONETTO della Casaccia legato Pontificio
fra SCARASCIA della
MIGNOTTA rappresentante del Clero agli
Stati Generali Interfeudali di
Strasburgo
FIERO CAMPIDOGLIO Capitano di ventura
Ambasciatori di Francia e
dell'Impero
Uscieri, segretarie, frati consiglieri,
funzionari, guardie del Cardinale, paggi del caffè, ecc.
**************
Quadro Primo
Sala del Consiglio della confraternita. Al
centro un grosso tavolo di forma ovale con un congruo numero di poltrone. Ai
lati tavolini per segretari e funzionari minori. Sul proscenio un leggio con aperto
un codice miniato dei Sommi Trattati del MEC. Alle pareti arazzi, naturalmente
Fiamminghi, illustranti esperienze di alchimia, con intercalati ritratti di
Aristotele, Tolomeo, Schumanio (noto umanista ispiratore della CECA, Catholicis
Exercentibus Creditus Augeatur). Lingua veicolare è il latino (con accento
gallico).
REY (in cappa d'ermellino e cappello
esacorno). E' superfluo precisare che, trattandosi di un'inchiesta preliminare
sull'attività di Galileo nel nostro feudo di Isperia, non sono state reputate
necessarie certe formalità giuridiche come un accusatore formale, un avvocato
difensore......
ELWIGIO (un impeccabile doppiopetto blu
nasconde la corazza di tolla) ed anche un imputato, mi sembra: non vedo qui
messer Galileo, o meglio i suoi rappresentanti statutari.
REY Questo è un altro dei molti aspetti
incresciosi della vicenda. Galileo rifiuta il CLP (Consolatio Legis Pereunti).
CARDINALE (giallo in viso per una recente
malattia, parruccone stile DiGi XV) afferma anche che Voi siete mercatanti e
scartoffieri e non capite un acca della sua scienza.
DE LIGNY (sorseggiando un bicchiere d'acqua
pesante) Sapevamo, sapevamo, ma comunque ringraziamo Vostra Eminenza per
avercelo rammentato.
ELWIGIO Il vero scandalo è che l'attività di quell'Accademia
Scientifica, voluta dalla illuminata munificienza della Confraternita, non ha
approdato a nulla di buono.
REY Purtroppo i Sommi Trattati vietano che si
occupi di marchingegni bellici.
ALBONETTO (in manto tricolore,
bianco-giallo-verde) con la soprascritta CNEN (Consilium Nostrum Exequatur
Nunquam). E' opinione della Santa Sede che, dopo gli orrori delle ultime guerre
di Fiandra, non sia concepibile migliorare l'efficienza degli strumenti
bellici.
ELWIGIO (fra sé) Già, intanto voi studiate nuove leghe per le alabarde.
CARDINALE (ironico) Quanto alle ricerche per
uso pacifico, mi sembra che la pietra filosofale non sia stata ottenuta,
nemmeno con quella trovata dell'Orgelio...
DE LIGNY (acido) Posso assicurare Vostra
Eminenza che alcuni sono riusciti a ottenere parecchio oro dall'Orgelio
REY Sentiamo che ne pensa il nostro don
Guazzuglio.
GUAZZUGLIO (in pigiama bianco con bottoni
neri, berretto floscio; ma beninteso non va confuso con Pulcinella) Che v'aggio
a ddì, Eccellenza, penso che prima 'na tazzulella 'e caffè un ce stia male.
AMBASCIATORE IMPERIALE – L'eccellentissimo
Margravio di Stoltenberga, Consigliere dell'Imperatore, è dell'opinione che
l'opera di messer Galileo possa essere utilizzata al fine di ridurre il cosiddetto
GAP (Graviter Amiseritis Prestigium).
ELWIGIO (fra sé) - (O, quel che è peggio,
Pecuniam).
AMBASCIATORE DI FRANCIA – Sono dolente di
dover dissentire dal mio illustre collega, ma l'opinione dell'Eccellentissimo
Generale De Gaullenstein è che la sfida delle Tredici Colonie Unite d'America
vada sostenuta con ben altre armi; perciò il mio signore rifiuta di spendere
anche un solo luigi nell'Accademia di Isperia, pur essendo disposto a decorare
Messer Galileo della Legion d'Onore....
AMBASCIATORE IMPERIALE (tra sé) – (Cosa
valgono i suoi luigi in confronto ai nostri talleri).
CARDINALE – E non dimentichiamo che fra quei
chierici di Galileo pullulano i Calvinisti.
ALBONETTO (conciliante) – Quanto ai
Calvinisti, purtroppo, chi è senza rapporti scagli la prima pietra. Ancora ci
brucia il riconoscimento dato da Gaullenstein alla Repubblica Protestante
Cinese!
ELWIGIO – Se non erro siamo ancora in attesa
dell'illuminato e competente consiglio di Don Guazzuglio.
GUAZZUGLIO – Elvigio mio bbello, a Bursselle
ce stanno tante cose bbone, ma o' caffè è proprio 'na schifezza.....
CARDINALE – Resta il fatto che dobbiamo
cominciare a sfoltire il numero dei chierici e aiuti di Galileo; ad esempio si
potrebbe.....
ALBONETTO (speranzoso) – Scomunicarli?
ELWIGIO – Ma no, dopo l'ultimo Concilio
(evidentemente si riferisce a quello Tridentino) più nessuno ci crede alla
scomunica. Ho un'idea migliore: ci occorre un "organigramma".
Potrebbe farlo Don Guazzuglio che per queste cose è portato.
DON GUAZZUGLIO – Bravissimo, e intanto me se
fredda 'o caffè; fossi matto!
REY – Perchè non affidare la cosa al nuovo
comandante della piazza di Isperia, quel capitano di ventura che viene da
Genova...
DE LIGNY – Io non mi fido dei genovesi.
Ricordo quell'altro che ha sbagliato strada per le Indie, e così ci ritroviamo
ora la concorrenza sleale delle Tredici Colonie Unite.
REY – Beh, non esageriamo, Nissonio ha appena
fatto visita alla Confraternita promettendo amicizia e dobloni (e i suoi sono
buoni). E poi messer Fiero Campidoglio non è genovese, era lì solo di
passaggio.
AMBASCIATORE IMPERIALE – Ma allora come la
mettiamo col GAP?
REY – Ci penseremo, ci penseremo. Ma ora
penso convenga sospendere l'udienza per l'intervallo del tè.
ELWIGIO – E trionfi così la nostra
tradizionale politica del rinvio.
INTERMEZZO
Durante la pausa del tè la scena resta
visibile, e l'azione è ripresa dal balletto o pantomima.
"Balletto di paggi che
servono le tazzine"
"Balletto delle
segretarie che sculettano sbarazzine"
"Balletto dei frati
consiglieri che consigliano"
"Balletto degli esclusi
dai lavori che origliano"
"Balletto dei
messaggeri che vanno e vengono"
"Balletto dei
funzionari che al cadreghino tengono"
Tutti svaniscono a un tratto.
Variante meno originale.
(Un amante della parodia potrebbe riprendere
la ballata del cantastorie del 10° quadro della Vita di Galileo" di
Brecht, sostituendo papa con "Commissione", cardinali con
"Direttori Generali" e così via fino a "i cani, i polli e gli
appaltati").
Quadro secondo
(Stessa scena del primo, vuota. Da sinistra
entrano fra' SCARASCIA Della MIGNOTTA e FIERO CAMPIDOGLIO).
SCARASCIA (porta le insegne del suo ordine,
manto azzurro con scudo crociato) – Come vi dicevo, messer Campidoglio, gli
Stati Generali sono preoccupati dell'eventualità che messer Galileo possa
emigrare alla Corte d'Inghilterra, o presso il Gran Turco, o, peggio,
addirittura alle Tredici Colonie Unite.
CAMPIDOGLIO (Uniforme con galloni nuovi,
impresa formata da un bastone e una carota incrociati) – Comprendo e apprezzo
la sollecitudine dei Signori Deputati, ritengo però che le vostre
preoccupazioni siano eccessive. Non credo che Galileo abbia intenzione di
emigrare, altrimenti avrebbe accettato la borsa di dobloni che gli è stata
offerta per dimettersi. Anche la saggia regola dell'USEI (Utile Secundare
Edicta Immortalium) lo esortava a farlo. Ora mugugna perchè gli togliamo parte
del personale di servizio, ma si cheterà con le distrazioni estive
dell'Insubria.
SCARASCIA – D'accordo, ma a Strasburgo si
pensava che, dopo l'inopinata decisione di Gaullenstein di recarsi pellegrino
in Terrasanta, non ci fossero più grossi ostacoli alla continuazione del
mecenatismo della Confraternita.
CAMPIDOGLIO – Fra' Scarascia – siamo qui tra noi, non mi direte che a
Strasburgo si crede davvero alla favola del lupo cattivo. (Entrano el REY,
Elwigio, il Cardinale e don Guazzuglio con seguito)
REY – Salute messeri, qual buon vento?
CAMPIDOGLIO – Vento di partenza. Secondo le
vostre istruzioni ho qui il piano di bonifica della plaga di Isperia. Penso per
cominciare di espellere la setta degli Appaltotti.
CARDINALE (al REY che sembra non capire di
che si tratti) – E' un'oscura associazione di indigeni, che vivono in caverne,
tanto che non se ne conosce l'esatto numero.
SCARASCIA – Pare che i loro servigi sano
molto utili ai chierici di Galileo.
CAMPIDOGLIO – E' vero; appunto perciò avevo
proposto alla Santa Sede di volerli prendere in carico, coi fondi
dell'Accademia Palatina. Farebbero molto comodo, soprattutto se pagati da
altri.
ELWIGIO – Da un momento all'altro è atteso
monsignor Albonetto con la risposta del Santo Padre. Ma il mio consiglio
sarebbe di approfittare dell'espulsione degli Appaltotti per licenziare quei
chierici con cui collaborano.
REY – Che ne pensate messer Campidoglio?
CAMPIDOGLIO – Dipende tutto
dall'organigramma. Ne ho qui varie versioni, a seconda dell'ammontare della
borsa. Secondo il più...compresso, un'Accademia Scientifica può felicemente
sussistere con un Direttore, una segretaria, un tesoriere e un bidello.
CARDINALE (entusiasta) – Perfetto, così si
potrebbero eliminare Appaltotti, Ugonotti, chierici, maestri artigiani, e
dulcis in fundo anche Galileo.
SCARASCIA – Eminenza, alla corte di Francia
si può benissimo sostituire un generale con un cambiavalute, ma in un'Accademia
Scientifica chi mettereste al posto di Galileo?
REY – Ma, in fondo, è poi così necessaria
un'Accademia Scientifica?
CARDINALE – Riesce a produrre soltanto eresie
o fanfaluche.
GUAZZUGLIO – Nun esaggeramme; a Isperia per
esempio 'o caffè è mejo assaie che accà.
(Tre squilli di tromba: entra ALBONETTO con
seguito)
ALBONETTO – In alto i cuori, Monsignori, vi
porto io la soluzione, anzi la "soluzione finale".
CAMPIDOGLIO – Il Papa accetta di versare il
soldo agli Appaltotti?
ALBONETTO – Al contrario, Sua Santità si
prende messer Galileo.
SCARASCIA – Gli affida l'Accademia
Pontificia?
ALBONETTO – No; affida lui alla Santa
Inquisizione. Pare abbia stampato certe teorie in contrasto con la Bibbia
(gridolini di orrore fra gli astanti).
REY (riprendendosi, con tono curiale) – La
Confraternita passerà ora a esaminare il prossimo punto all'ordine del giorno,
riguardante l'unificazione delle gabelle sulla salatura dello stoccafisso.....
(I consiglieri si accomodano al tavolo ovale,
si sente confusamente la voce del REY che prosegue a parlare di stoccafissi,
mentre con solenne gravità calerà il sipario.