Appunti specifici che si possono fare al Progetto di Bilancio
Ricerche 1969 presentato dalla Commissione al Consiglio dei Ministri.
1) Indicazioni sui programmi
I documenti 801 e 802 della Commissione
delle Comunità Europee (ottobre 1968) dovevano essere rimaneggiati in seguito
alle decisioni del Consiglio dei Ministri del 20-21 dicembre 1968, decisione
che prevedeva un bilancio inferiore a quello richiesto. Questo rimaneggiamento
è stato fatto eliminando a casaccio alcuni paragrafi e aggiungendone altri
ingiustificati: tutto questo senza alcuna consultazione degli organismi
specifici competenti dello Stabilimento di Ispra.
Esempi:
a) obiettivo I.2 – Reattori acqua pesante
-
aggiunta della voce: assistance technique en matière
de projets (non è un'azione di ricerca)
-
soppressione delle voci: instrumentation, analyse
dei contraintes, études et essais de comportement dynamique, ecc.
b) obiettivo II.3 – Recherches sur des matériaux
nucléaires. Nella voce b) recherches sur des matériaux de structure sono stati
lasciati cadere i punti: graphites imprégnés et pyrocarbone, matériaux
composites, che però sono rimasti nell'obiettivo III.4.
Exploitation du réacteur HFR come oggetto di irraggiamento (graphites
imprégnés, pyrocarbones, matériaux à phase dispersée).
2) Riarrangiamento delle voci al Titolo 2 –
Crediti di funzionamento.
Le osservazioni sono fatte sulla base di un documento interno in quanto
per questo Titolo il Progetto di Bilancio comporta cifre globali per Stabilimenti
e Siège.
Da notare che lo sforzo di
compressione complessivo delle cifre su questo titolo si è ridotto a passare da
7.208.000 $ a 6.870.000 $ (1968: 6.281.000 $).
La riduzione è stata fatta
in prevalenza alle spese degli Stabilimenti in nessun caso discussa con gli
interessati.
D'altra parte sono state
lasciate intatte voci di interesse secondario:
Art. 52 26.000$ per
macchine varytiper ad Ispra
Art. 624 15.000$ per
Ispra
25.000$ per
Siège – lavori di dattilografia!
Art. 93 19.000$ per
Ispra
15.000$ per
Siège – onorari di esperti
Art. 112 19.000$ (cifra
parziale) – per nuovi registratori di cassa alla mensa di Ispra
Art. 123 64.000$ per
macchina gru ad Ispra da usare in caso disastro ad Essor.
Si tratta di esempi.
Tra l'altro è da notare
ancora che il bilancio missioni Art. 802 prevede per Ispra 190.000$ (1.630
funzionari), per Siège 183.000$ (104 funzionari).
COMITATO DI DIFESA
CCR – EURATOM
Il personale, al termine del Consiglio del 21
dicembre 1968, si sentiva rassicurato, per lo meno a breve termine, sia per le
dichiarazioni del Consiglio, che lasciava alla Commissione ogni decisione
riguardante il personale, sia per le dichiarazioni esplicite del Presidente
Rey, che affermava che la Commissione non avrebbe accettato alcuna riduzione
del personale fino a che non fosse definito un nuovo programma pluriennale.
Tale posizione ci appariva molto ragionevole, in quanto permetteva di mantenere
le équipes esistenti, ormai ben affiatate dal lavoro comune, pronte per
iniziare il programma pluriennale da decidersi entro il 30 giugno.
Il progetto di bilancio, elaborato dalla
direzione generale CCR insieme alla direzione bilancio e presentato dalla
Commissione, abbandona i principi sovraesposti.
Infatti la Commissione, chiedendo un nuovo
finanziamento per circa 400 persone, elude la responsabilità sul personale
affidatale dal Consiglio dei Ministri. Vista l'attitudine generalmente
sfavorevole del Consiglio nei nostri confronti, dobbiamo considerare questa
manovra come un ricatto della Commissione al Consiglio dei Ministri per avere
ulteriori fondi a spese del personale. Ci rifiutiamo energicamente di essere
l'oggetto di simili manovre.
Inoltre, il progetto di bilancio, prevedendo
di distaccare una parte rilevante di queste 400 persone all'esterno
dell'Istituzione, viola il principio di mantenere le équipes esistenti ed
inizia la disgregazione del potenziale degli stabilimenti del CCR. Se notiamo
che queste disposizioni sono dirette soprattutto verso il personale
scientifico, mantenendo invariati gli organici dell'amministrazione e delle
grosse installazioni, in pratica questa disposizione porterebbe a dimezzare il
personale nei laboratori.
E' per questo che il personale di Ispra
richiede che gli Stati membri rimandino alla Commissione il progetto di
bilancio per una rielaborazione che tenga presente il concetto del mantenimento
del potenziale del CCR già accolto durante il Consiglio dei Ministri del 21
dicembre.
Il personale ritiene che altre soluzioni
possano essere trovate per il bilancio, senza mettere in causa l'integrità
dell'organico. Elenchiamo qui di seguito alcune soluzioni alternative:
-
utilizzazione dei residui di bilancio degli anni
precedenti
-
migliore definizione del costo del personale e
riesame delle singole voci di bilancio
-
esame accurato di tutte le possibili economie per un
anno di transizione
-
passaggio di voci, non proprie alla ricerca, al
bilancio di funzionamento.
Il Comitato di Difesa, insieme con le organizzazioni sindacali, sta
elaborando le soluzioni sovraesposte e chiede di essere associato alla
preparazione del nuovo bilancio.
Il personale considera necessaria una rapida
soluzione, nello spirito del Consiglio del 21, in modo da permettere in un
clima di serenità l'elaborazione del programma pluriennale e dei principi di
una riorganizzazione ormai inevitabile per un funzionamento efficace della
ricerca comunitaria.
Ispra, 12 gennaio 1969
CD 1/69.i
COMITATO DI DIFESA
CCR – ISPRA
6.1.69
ALLEGATO 2
Eléments pour une version
révisée de l'avant projet
de budget de
recherches et investissements 1969
_______________________
1)
Les dépenses relatives à l'ensemble du personnel
(2750 agents) doivent être couvertes par les crédits déjà accordés par le
Conseil.
2)
Tout le personnel sera affecté aux programmes
approuvés.
En admettant comme inévitable la demande de
l'octroi d'un budget supplémentaire d'environ 4 MUC pour maintenir l'ensemble
du personnel et mener à bien le programme approuvé, on peut envisager les
solutions suivantes:
a.
Budget unitaire, sans partie hors-programme,
d'environ 52 MUC. Les objectifs d'Ispra et Petten sont augmentés en
conséquence. Les crédits manquants proviendraient, par exemple, de
l'affectation au budget des crédits subsistants à la fin de 1968 et évalués à 4
MUC. Cette présentation ne met pas à découvert plus spécifiquement un titre
particulier du budget. La provenance communautaire des crédits subsistants pose
un problème d'affectation. On peut objecter qu'en les considérant au même titre
que les investissements et dépenses déjà effectués dans le passé, leur
affectation à des programmes complémentaires devrait jouir du même accord qui a
été obtenu pour l'utilisation des installations existantes du C.C.R.. Si ce principe n'est pas accepté, il y a lieu d'étudier
et de proposer une affectation qui respecte les clés de répartition utilisées
dans les différents programmes.
b.
Budget unitaire, sans partie hors-programme,
d'environ 48,63 MUC, utilisant tout le personnel. Le déficit de crédits
d'environ 4 MUC, devrait être comblé de la façon suivante:
1) transfert du
budget de recherche au budget de fonctionnement (avec demande d'un supplément
de budget correspondant) des postes suivants:
|
- Titre II, chap. XI, Art.
115 Ecole Européenne |
2,05 |
MUC |
|
- Titre II, chap. IV, Art. 40 Loyers |
0,04 |
MUC |
|
- Titre II, chap. VI,
Poste 624 Traductions |
0,064 |
MUC |
|
- Environ 50 agents du
Siège et Luxembourg |
0,60 |
MUC |
2) réduction des dépenses pour heures
supplémentaires à ISPRA pour environ 0,15 MUC
3) compression des dépenses prévues au Titre II,
d'environ 0,3 MUC, à préciser ultérieurement (renouvellement machines de bureau,
de matériel de transport, entretien de matériel administratif, etc....)
4) Réajustements à effectuer sur les titres III,
IV et V.
Les lignes du programme devront être
discutées en détail avec les services scientifiques compétents. Entretemps, le
doc. 801 est seul engageant.
COMITATO DI DIFESA
C.C.R. – ISPRA
Nota al "Progetto di Bilancio
Ricerche" della Comunità circa il modo in cui è dissimulato il personale
appaltato
_____________________________________________________________________________
A proposito del bilancio di ricerca 1969
solleviamo anche il problema delle forme con le quali è stata trattata e
presentata la questione del personale appaltato.
In primo luogo è opportuno notare con
profonda amarezza il paragrafo che definisce questo problema come secondario:
"La presentazione attuale del bilancio implica un certo numero di scelte
meno importanti sulle quali la Commissione deve pronunciarsi:
I – In materia di personale
a) soppressione dell'integrazione a titolo temporaneo di 100 agenti
impiegati attualmente nei contratti di prestazione di servizio".....
In effetti, a quanto ci consta, la situazione
reale è la seguente:
1° Sul titolo II figurano:
71 persone in posizione
effettiva di prestazione di servizio alle dipendenze di ditte esterne
33 persone addette alla
pulizia nucleare alle dipendenze dirette dell'Euratom (costo pro-capite annuo
4260 UC)
16 operai addetti ai
laboratori di chimica alle dipendenze dirette dell'Euratom (costo pro-capite
annuo 10.300 UC)
2° Sul titolo III figurano:
39 persone in posizione
effettiva di prestazione di servizio alle dipendenze di ditte esterne
158 persone in laboratori
diversi alle dipendenze dirette dell'Euratom (costo pro-capite annuo 5000 UC)
3° Sul titolo II e III sono
inoltre imputati, non sotto forma di contratti di prestazione di servizi ma
sotto forma di buoni di esecuzione, 44 persone alle dirette dipendenze
dell'Euratom da parecchi anni (alcuni 8 anni).
Occorre ricordare che il costo medio di un
agente di stabilimento varia, secondo i diversi documenti dell'Amministrazione,
tra 4000 e 5000 UC/anno e che il costo di un agente locale è dell'ordine di
3200 UC.
Sulla dissimulazione di personale di laboratorio
(circa 33+16+158+44=251 persone), il Comitato di Difesa trae le seguenti
conclusioni:
a)
grava il bilancio dell'Istituzione più di quanto
necessario se la posizione del personale fosse resa regolare
b)
falsa in modo notevole la spesa pro-capite dei
titoli II e III (utilizzata come base
per stabilire delle tabelle di destinazione del personale ai diversi programmi
e per determinare il costo eventuale delle ricerche effettuate ad Ispra)
c)
la presenza massiccia di una categoria di persone in
situazione tanto ambigua rende difficile lo svolgimento corretto dell'attività
di un Centro
d)
la "scelta" qualificata "meno
importante" di non integrare questo personale in situazione illegale
(constatazione del Vice-Presidente Levi Sandri), potrebbe, nell'eventualità di
un'azione giudiziaria, costare alla Commissione, dunque alla Comunità, una
somma molto importante alla quale si unirebbe un effetto psicologico di
sfiducia verso le istituzioni Comunitarie.
COMITATO DI DIFESA
C.C.R. EURATOM
1)
Il reattore SORA è, tra l'altro, uno strumento per
la ricerca fondamentale nel campo della fisica dello stato solido. Queste
conoscenze fondamentali possono avere nel futuro diretti sviluppi sul piano
applicativo industriale avanzato. Esistono già importanti equipe nell'industria
europea e negli USA (Bell Company), orientate alla più rapida acquisizione del
Know-how fondamentale.
2)
Come già accennato nel documento consegnato
(Conferenza di Dubna e Santa Fé), il progetto SORA è un progetto
"maturo" e con alte probabilità di successo.
Il progetto originale è di Ispra, che ha stimolato l'avvio di un
analogo progetto statunitense, di più grandi dimensioni.
3)
Oltre agli interessi primari di conoscenze
fondamentali, la costruzione e l'esercizio di questo reattore, porterebbe ad un
interessante fall-out tecnologico: acquisizione di conoscenze sul comportamento
di materiali fissili e strutturali, sotto flusso neutronico di alta intensità e
con pulsazione rapida.
Informazioni in questo campo, sono mantenute segrete dagli
scienziati sovietici, che pur rendono noti i loro risultati di ricerca di
fisica di base, ottenuti con un reattore pulsato analogo.
Gli Stati
Uniti sono interessati al Know-how che risulterebbe dalla costruzione del
reattore SORA.
4)
Come impresa comune, il progetto SORA può essere un
interessante esperimento di apertura a Paesi terzi.
5) Il progetto SORA, può essere un
mezzo decisivo di riaggancio della Germania, per il rilancio di Ispra e, in
conseguenza, per una ripresa dell'iniziativa nella strategia europea di
ricerca.
CD 1/69 i