EURATOM
C.C.R. ISPRA

Comitato di Difesa

                                                                                                                                              Ispra (VA), 17/12/68

                                                                                                                             CD/10/68 i

 

COMUNICATO AL PERSONALE

 

Perché il personale sia informato sulla posizione presa dal Comitato di Difesa nei confronti delle conclusioni del Comitato degli Alti Funzionari, trascriviamo il telegramma inviato già ieri a tutti i Ministri della Comunità ed ai Rappresentanti Permanenti.

Sia chiaro a tutti che un programma limitato al 1969, senza la più piccola frazione comunitaria, che utilizzi solo 2/3 del personale, rappresenta una sicura condanna a morte del nostro Centro.

 

"Il Comitato di Difesa eletto dal personale del CCR Ispra unitamente all'Inter-Associativo, considerato i risultati del Comitato di Alti Funzionari riunitosi a Bruxelles il 13 dicembre scorso,

-                     pur riconoscendo la buona volontà di alcune delegazioni per trovare il più largo accordo possibile,

-                     sottolinea la gravità del fatto che un accordo si sia raggiunto solo sui programmi complementari e che sui programmi comunitari e sull'estensione della attività nel campo della ricerca e della tecnologia generale non si è trovato alcuna intesa,

-                     fa presente che una decisione del Consiglio dei Ministri il 20/21 dicembre prossimo che si limitasse ad accettare le conclusioni del Comitato di Alti Funzionari, avrebbe le seguenti gravi conseguenze:

 

1)      la collaborazione scientifica e tecnologica sul piano comunitario europeo verrebbe definitivamente compromessa nelle sue realizzazioni concrete e nelle sue possibilità future, e questo proprio quando il Consiglio dei Ministri degli Esteri ha preso decisioni positive sulla cooperazione nel campo della ricerca scientifica e tecnica, anche con paesi terzi;

2)      una incompleta utilizzazione del personale e delle attrezzature di Ispra e degli altri Stabilimenti comunitari, nelle attuali condizioni, rappresenterebbe il temuto collasso irreversibile del CCR;

3)      il problema delle crisi ricorrenti dell'Euratom non verrebbe risolto, si ripresenterà nella sua gravità entro breve termine in quanto i programmi proposti arrivano solo fino al termine del 1969.

 

Il Comitato di Difesa pertanto domanda che il Consiglio dei Ministri, constatato l'insuccesso del tentativo affidato al Comitato di Alti Funzionari

-                     prenda atto della risoluzione approvata all'unanimità dal Parlamento Europeo, in particolare della domanda di non privare l'Euratom del suo patrimonio sia in personale che in attrezzature e della decisione di incaricare le Commissioni Parlamentari competenti di presentare un rapporto sui motivi delle difficoltà dell'Euratom unitamente a proposte di soluzioni comunitarie dei diversi problemi;

-                     disponga che, oltre al fermo rifiuto di iniziare qualsiasi azione che intacchi il patrimonio attuale sia approvato un bilancio provvisorio che permetta la continuazione integrale delle attività del CCR Euratom;

-                     decida di utilizzare tutti i mezzi disponibili per giungere alle definizioni di nuove strutture capaci di guidare efficacemente le azioni comunitarie nel campo della ricerca scientifica.

 

 

                       Il Comitato di Difesa

 e “Inter-Associativo"