
- La crisi dell’Euratom alla Camera
Il centro – ha detto il ministro dell’industria
Tanassi – sarà difeso “in ogni caso e con ogni mezzo” –
La relazione di Malfatti
( …………. Il sottosegretario Malfatti, dal canto suo,
ha ricordato la posizione critica assunta in passato dal governo italiano nei
confronti di “una insoddisfacente linea seguita dall’Euratom” in particolare
per quanto
si riferisce allo sforzo prevalentemente finanziario
di appoggio comunitario a programmi nazionali,
fuori di una azione di effettivo coordinamento e di
razionalizzazione degli sforzi,
specie nel settore industriale.”
(3 colonne, 88 righe) 10 gennaio 69
- La sorte del centro nucleare
( Il personale del Centro Euratom si è riunito oggi
pomeriggio, 13 gennaio, in assemblea generale in un cinema di Ispra. Per far
ciò il comitato di difesa ha dovuto proclamare uno sciopero, cominciato dopo le
quattordici e conclusosi dopo due ore e mezzo circa, il tempo necessario per lo
svolgimento dei lavori. Non erano stati concessi, infatti, i permessi per
l’assemblea, chiesta il 23 dicembre scorso in considerazione delle possibili
gravissime conseguenze implicite nel progetto di bilancio dell’Euratom. ………
fra l’altro, si è parlato di una ristrutturazione
definitiva e di uno sganciamento dalla burocrazia di Bruxelles.)
(1 colonna, 48 righe) 14
gennaio 69
- Ispra – Polemici con Bruxelles i dipendenti del
Centro
Assicurazioni di Tanassi sul Centro di Ispra
( …. Con 38 milioni di dollari – hanno detto in
sostanza gli oratori – si può benissimo evitare il previsto licenziamento di
383 scienziati a Ispra e di 27 a Petten in Olanda. In che modo? Utilizzando i
residui di bilancio degli anni passati, comprimendo certi capitoli di spesa non
indispensabili, facendo economie
su tutto quanto non serve essenzialmente alla
ricerca. E’ inutile – secondo il personale di Ispra – attendere che il
Consiglio dei ministri del Mec, alla sua prossima riunione, allarghi la borsa
concedendo altri
4 milioni di dollari supplementari. …… )
(4 colonne, 110 righe) IL GIORNO Mario Costa 14 gennaio 69
- L’Euratom condannato ad una lenta agonia
Una soluzione di compromesso ha assicurato al Centro
per ricerche nucleari altri dodici mesi di
stentata vita – Ma non si hanno garanzie serie, non
esistono progetti concreti per il futuro –
Per trecento tecnici è già previsto, sin d’ora, il
licenziamento – Si chiede che una commissione
d’inchiesta, nominata dal governo, indaghi sulle
cause della crisi.
Foto : I
dipendenti dell’Euratom votano, alzando le schede, al termine dell’assemblea
ieri a Ispra.
(“ I tecnici del Centro di ricerche nucleari di Ispra
si ribellano alla “lenta agonia a cui il Consiglio dei Ministri
ha condannato l’Euratom. Dicono : “ Meglio manifestare una volta per tutte il proprio
disinteresse alla
ricerca comune e liquidare definitivamente il nostro
Centro. Anziché alimentare illusorie speranze”
con una graduale silenziosa opera di smantellamento.
Il Consiglio dei Ministri e la Commissione devono scegliere
chiaramente tra le uniche due alternative possibili: o il rilancio della
ricerca comunitaria, o la liquidazione definitiva, chiara e netta.”
(6 colonne, 150 righe) La Stampa
Giorgio Martinat 14 gennaio 69
- Incandescente assemblea nel centro di ricerca
Nuova politica per l’Euratom
( “ … … un deciso
cambiamento della politica finora seguita da attuarsi innanzitutto con un
impegno
da parte del governo
italiano di essere pronto ad assumere il Centro di Ispra a carico dell’Italia
e con l’immediato inizio ,
sulla base di questa premessa, della elaborazione
di un programma di lavoro a
lunga scadenza……. )
Silvio
Leonardi
Rivendicata
un’inchiesta sulla gestione di Ispra
Ieri sciopero compatto degli scienziati, tecnici e
operai dell’istituzione. Approvate mozioni contro
qualsiasi licenziamento e per la sostituzione del
direttore.
Foto : Varese
– Gli scienziati, i tecnici e gli operai di Ispra nel corso di una delle molte manifestazioni
Contro la smobilitazione del Centro di ricerche.
(7 colonne, 400 righe) l’Unità 14
gennaio 69
- Si
decide la sorte del complesso nucleare
Sono quattro – L’assurdo dilemma : o trovare un
programma di lavoro all’attrezzatissimo complesso o
sopprimerlo – Occupa 2000 dipendenti fra cui 434
laureati e 584 tecnici con diploma di scuola media
superiore.
( “ …… Eppure esiste un rischio prossimo e immediato
che venga smantellato l’unico centro di lavoro comune che avrebbe potuto porre
il continente europeo in una posizione di equilibrio fra le
due grandi “superpotenze” mondiali. Come si è potuti giungere a questa forma di
suicidio scientifico e tecnologico? Rispondono gli scienziati di Ispra : “E’ morto lo spirito europeo che ci teneva in vita. I
Seri paesi uniti erano il cliente che ci dava lavoro. Divisi, come sono ora,
dal rinascere di egoismi nazionali e da gelosie reciproche, ci considerano ciascuno
una specie di figlio illegittimo inutile e scomodo, al quale
solo il Trattato di Roma obbliga di corrispondere gli
alimenti.” ……..”)
(4 colonne, 212 righe) La Stampa Giorgio Martinat
gennaio 69
- Euratom
specchio d’Europa
Non mancano le idee né le conoscenze tecnologiche, manca la volontà politica e quindi la capacità organizzativa.
Tabella : Il divario in materia nucleare : Comunità
Europea – Stati Uniti
( Se di recente si è sentito parlare diffusamente di
crisi dell’Euratom, non è perché ciò fosse una novità,
ma piuttosto per il manifestarsi di sintomi acuti che
avrebbero potuto preludere a un’agonia. …..
…. La crisi dell’Euratom d’altra parte va considerata
anche sotto un altro aspetto: essa non è una vicenda circoscritta a un singolo
organismo internazionale, bensì è il riflesso di una crisi profonda che
minaccia lo sviluppo della tecnologia nucleare nell’intera Comunità Europea.
……………. I sei paesi, presi insieme, spendono poco meno
degli Stati Uniti in questo campo. Se poi si considera il minor reddito pro
capite, si vede che lo sforzo europeo è proporzionalmente superiore a quello
americano. Eppure i risultati sono notevolmente inferiori.
Perché? Anche qui la risposta richiederebbe un
discorso lungo, ma si può sintetizzare nelle seguenti parole:
dispersione, duplicazione di iniziative, mancanza di
coordinamento. O anche in una sola : discordia.
….. manca la volontà politica e quindi la capacità
organizzativa e amministrativa.E’ questa la vera natura del “divario” che ci
separa dagli Stati Uniti e che – se qualcosa non cambia – ci separerà sempre
più.”)
(3 colonne, 220 righe) Corriere
della Sera Stelio Villani 22 gennaio 69
- Nei prossimi mesi si decide la sorte del centro
nucleare
Il prof. Lindner d’accordo con gli scienziati: “Dieci
anni di lavoro e 100 milioni di dollari rischiano di
andare in fumo”.
(“
…. Poiché l’organico del personale dei servizi e amministrativo non è stato
toccato – dice lo
scienziato
Lindner – ma la riduzione riguarda proprio gli scienziati, ciò significa
dimezzare il potenziale di ricerca dello stabilimento, abbassandolo al di sotto
delle dimensioni critiche. …..” )
(3 colonne, 190 righe) La Stampa Giorgio Martinat 24 gennaio 69
- Parla il direttore del centro atomico di Ispra
(“ …
bisogna che gli Stati membri della Comunità europea smettano di
considerare
l’insieme dei laboratori e degli scienziati che
lavorano a Ispra come “un figlio illegittimo per il quale
bisogna pagare gli alimenti. Questo figlio invece è
legittimo, e col Trattato di Roma i sei Paesi
dell’Europa occidentale si sono assunti l’obbligo
preciso di dargli i mezzi per ottenere risultarti concreti.
Altrimenti …. sarebbe il colpo di grazia alla già
languente concezione dell’Europa unita.”)
(3 colonne, 94 righe) IL GIORNO Mario
Costa 24
gennaio 69
-
Ispra – I prossimi sei mesi decisivi per l’Euratom
Conferenza stampa del direttore del Centro, dr.
Lindner.
Anche a Strasburgo allarme per il C.C.R.
(
…… bisogna ricercare nuovi compiti, nuovi programmi per adeguarsi alle nuove
esigenze.
Davanti
a noi abbiamo il risultato dello sforzo compiuto da sei paesi. L’ammontare
degli investimenti a tutt’oggi è di circa cento milioni di dollari, ma tutti
gli sforzi compiuti saranno vani se l’attuale
crisi
dovesse risolversi contro tutte le aspettative. …..”)
(3 colonne,
212 righe) la Prealpina Gaspare Morgione 24 gennaio 69
- Parziale smobilitazione
del centro nucleare
Il programma di lavoro per il 1969 consisterebbe in
ricerche di secondo piano – Forse 400 dipendenti
lasceranno lo stabilimento.
(“…si
è cercato o si sta cercando di silurare, per dirla brutalmente, questa
istituzione fondamentale per la futura Europa unita. Il siluramento avviene
dall’interno per il risvegliarsi di sopiti nazionalismi e diffidenze….”)
(4 colonne, 164 righe) B.L.
da Strasburgo : Intervento di Scelba per la crisi dell’Euratom
(“…l’on.
Scelba ha chiesto l’intervento dei parlamenti nazionali, affinché con la loro
autorità impongano ai governi un cambiamento di rotta e li inducano ad
assecondare i voti del parlamento europeo, …. “)
(1 colonna ,
32 righe)
Corriere della Sera 24 gennaio 69
- La decisione per l’Euratom
rinviata alla metà di febbraio
L’Olanda è contraria al “compromesso” che eviterebbe,
per ora, il licenziamento di 415 scienziati e
tecnici nucleari.
(“…… lunghe discussioni in
seno agli esperti atomici sono andate fallite, non si è riusciti finora a
trovare una via di uscita. Il problema è quindi stato tolto dall’ordine del
giorno del prossimo Consiglio che avrebbe dovuto risolverlo. Se ne riparlerà –
se si riuscirà a trovare una soluzione soddisfacente – il 19 febbraio. “)
(3 colonne, 78 righe) La Stampa s.d. 25 gennaio 69
- Le
trattative tecnologiche fra Olanda, Inghilterra, Germania
I tre paesi non hanno ancora confermato la loro
collaborazione sul nuovo metodo di
arricchimento dell’uranio: ma è bastata la minaccia
della sua realizzazione perché la Francia
si mostrasse più conciliante verso la Comunità.
(4 colonne, 280 righe) (fs) Corriere della Sera Silvano Villani 30 gennaio 69
- Euratom fra crisi e speranze
La politica nucleare
comunitaria continua ad essere caratterizzata da un inutile dispendio di
energie –
Una proliferazione di
progetti che eleva i costi.
(“ Poche righe dalla relazione sulla politica nucleare
della comunità (libro bianco) :
“mentre le 87 centrali americane saranno costruite da
quattro o cinque imprese, le sedici europee
impegneranno una dozzina di società” (buona parte
delle quali, si potrebbe aggiungere, lavoreranno su licenza americana). ………….
Le stesse forze che hanno spinto alla crisi l’Euratom
il cui scopo, giova ricordarlo, quando venne creato undici anni fa era di
tenere a battesimo l’industria nucleare europea, hanno portato alla situazione
attuale : e sono ovviamente gli interessi nazionali, , l’attaccamento al
“particulare” che già, prima dell’Italia del Guicciardini, rese imbelle la
Grecia classica: per cui probabilmente la nostra Roma è ormai di là
dell’Atlantico………”)
(4 colonne, 246 righe) Corriere della
Sera 4
febbraio 69
- L’Euratom fra crisi e speranze
Gli errori e gli egoismi della politica atomica
europea costringono il nostro paese a un dispendio di
energie e di fondi spesso inutile.
(“…. Se gli investimenti europei sono infatti di poco
inferiori presi nel loro complesso a quelli americani,
la tendenza di ciascun paese a impegnare il danaro
soprattutto in un proprio nazionale programma di
ricerche e realizzazioni, che spesso è il doppione di
quello del paese vicino, fa sì che
i risultati siano incomparabilmente più modesti.
…………. Ecco perché i rivoli che capricciosamente
scorrono in Europa non riescono a diventare il grosso fiume che tutti vorremmo.
La cooperazione europea è ancora siffatta da riuscire spesso solo ad
arricchire chi è già ricco, e a spese di chi è più
povero.”)
(4 colonne, 260 righe) Corriere
della Sera Silvano Villani 10
febbraio 69
- A dodici anni dalla firma del trattato fra i Sei
Una spesa di centinaia di miliardi, dodici anni di
lavori, l’opera di migliaia di scienziati e tecnici rischiano
di finire nel nulla – La Comunità nucleare europea si
sta sfasciando mentre più forte se ne avverte la
necessità – Una proposta: concentrare gli sforzi
nello sviluppo dei reattori ad acqua pesante – Ma anche
per questo obiettivo limitato occorre una volontà
politica comune degli Stati membri.
( ………………………………………………….
Il rilancio graduale, prudente ma fermo, della
responsabilità sopranazionale dell’Euratom in un campo ristretto, che
rappresenti fra qualche anno una pietra di paragone per più ambiziosi
allargamenti,
è un obiettivo di primaria importanza per l’Europa e
per l’Italia.”)
(6 colonne, 340 righe) La Stampa 12
febbraio 1969
- Per la prima volta
(dottor Pietro Caprioglio)
(1 colonna, 18 righe) 7 febbraio 69
- ISPRA : UN FUTURO COME UNIVERSITA’ ?
L’Euratom, quella che era sembrata la più omogenea e
redditizia delle Comunità Europee, sta morendo.
Difficile ricostruire la complessa vicenda che l’ha
portata all’attuale situazione. Quel che si può fare è di
non lasciar disperdere il buon lavoro che
indubbiamente ha mandato avanti in dodici anni di vita.
( …. Ora sarebbe lungo e difficile ricostruire tutta
la complessa vicenda che ha portato l’Euratom
alla situazione attuale. Ci si può limitare a sottolineare
il fatto più importante. L’Euratom non è riuscita a creare un’industria
nucleare europea che avrebbe dovuto essere il suo obiettivo principale. Su
tutto il resto si può discutere, si possono vedere le luci e le ombre, si
possono cercare i risultati parziali positivi.
Ma su quello no, un’industria nucleare europea non
esiste.
……….. Anche se non si è arrivati a risultati
importanti, però, un buon lavoro è stato mandato avanti, come si è detto.
Sembra davvero delittuoso lasciare che nel crollo dell’Euratom vada perduto
questo lavoro e, soprattutto, vada perduto o disperso quel gruppo numeroso e
agguerrito di scienziati e tecnici costituitosi
in seno alla Comunità. … Un patrimonio buttato al
vento.
………. Allora varrebbe forse la pena di esplorare una
possibilità alla quale diversi esperti credono.
…… Università nazionale, Università europea,
Università regionale : non importa la definizione, ma non si scarti una
soluzione di questo genere se appena esiste la possibilità.”)
(paginone completo, con 5 foto a colori di Ispra)
IL
GIORNO Antonio De Falco 16 febbraio 69
- Parlamento Europeo
La crisi della ricerca
( …. punti del
questionario sul quale dovranno pronunciarsi i tecnici invitati a partecipare
al
seminario di informazione sullo stato attuale e sulle
prospettive dell’Euratom, organizzato a Lussemburgo
per iniziativa della commissione energia e ricerca
del Parlamento Europeo,
presieduta dall’on. Scarascia-Mugnozza….”).
(2 colonne, 82 righe) Il Sole 24
ore D. M.A. 27 febbraio 69
- Ispra – Il bilancio
Euratom ’69 può far scoppiare la crisi anticipata
(“ …. Un sì al bilancio
preventivo 1969, da parte dei rappresentanti permanenti e del gruppo questioni
atomiche, organo consultivo del consiglio dei ministri, equivarrebbe
all’automatico “salto” di 300 dipendenti dal momento che il Consiglio dei
ministri ratificherebbe la proposta senza discuterla….”)
(2
colonne, 128 righe) Il Giorno Franco Giannantoni 1 marzo 69
- Ispra – Ridotto il bilancio Euratom, smobilitano
gli scienziati del centro
Con l’ulteriore blocco di un centinaio di contratti,
entro l’anno saranno “spazzate via” da Ispra almeno
400 persone.
(“ ….. Come previsto. ..
Una lunga giornata di discussioni, qualche attimo di impasse, poi - in nottata
- il compromesso. Il “parco scientifico”
del CCR di Ispra, il più importante d’Europa, sarà ridotto di circa
250 unità. Il depennamento avverrà subito, anche se
le tappe dell’allontanamento saranno dilazionate nell’arco di qualche mese,
perché la pillola appaia meno amara. In pratica una
eliminazione a scoppio ritardato. …… “)
(3 colonne, 135 righe) Il Giorno Franco Giannantoni 2 marzo 69
- I dipendenti del Centro pronti ormai a tutto
(3 colonne, 92 righe) Il Giorno Franco Giannantoni 4 marzo 69
- Ispra – In sciopero per tre giorni i dipendenti
dell’EURATOM
Oggi manifestazione a Varese – Si teme la riduzione
dell’organico di 385 posti.
Foto : La
sala-mensa del Centro EURATOM durante l’assemblea di ieri.
(“ ….. il clima di incertezza e di disasgio siè
inevitabilmente trasmesso alla cittadina attonita e al circondario. ….per solidarietà tenderebbero ad affiancare
l’azione dei dipendenti del Centro con una serrata dei negozi.
…Il centro, smembrato del personale, inizierebbe una
lenta agonia e con esso finirebbe miseramente il sogno scientifico dell’Europa
dimostratosi, purtroppo, un fuoco di paglia durato pochi anni. “)
(3 colonne, 88 righe) La Prealpina 4
marzo 69
- Sciopero totale al centro di Ispra contro le
ultime decisioni del Mec
I ministri della Cee hanno ridotto le spese
dell’Euratom – A Ispra saranno licenziati 385 ricercatori.
(“ …. Il
Consiglio dei ministri … ha respinto il
bilancio supplementare di 4 milioni di dollari
(due miliardi
e mezzo di lire) che era stato richiesto per mantenere in servizio tutti i
dipendenti.”)
(4 colonne,
168 righe) La Stampa Giorgio Martinat 5 marzo 69
- Dal
Consiglio dei ministri del Mec
Sono previsti nel bilancio approvato ieri – Poche
probabilità di evitare il grave provvedimento.
(2 colonne, 102 righe) Corriere
della sera Silvano Villani 5 marzo 69
- Dopo le notizie da Bruxelles
(“La seconda giornata di sciopero al centro di
ricerche dell’Euratom di Ispra si è svolta
in modo regolare. All’esterno del centro, davanti
all’ingresso principale, è stata allestita una specie di
camera ardente, con una bara e quattro ceri, a
significare la fine dello stabilimento. …. “)
(1 colonna, 36 righe) 5 marzo 69
- Ispra immobilizzata dallo sciopero
(1 colonna, 64 righe) 5
marzo 69
Consiglio CEE . …………..
Per Ispra respiro fino al primo luglio
(1 colonna, 26 righe) Il Giorno Mario
Pirani 5 marzo 69
- Sarà in parte smobilitato in estate
(4 colonne, 86 righe) (fs) La Notte G.Z. 5 marzo 69
- Ispra – I “nucleari” rinunciano all’occupazione
del Centro Euratom
Atmosfera di sconforto – Il Comitato di difesa non è
riuscito a raccogliere sufficienti adesioni per
Presentare valide proposte all’assemblea di ieri –
Dati per scontati 500 licenziamenti entro il 30 giugno.
(3 colonne, 104 righe) La Prealpina 6 marzo
69
- Deciso ieri dall’assemblea dei dipendenti
Foto : Una
delle assemblee tenutesi all’interno del Centro atomico
(3 colonne, 84 righe) Il Giorno Franco Giannantoni 6 marzo 69
- Durante un’animata assemblea dei dipendenti
L’idea di un gesto clamoroso è stata respinta : 546
“no”, 421 “sì”, 81 astenuti – Secondo i dirigenti
sindacali, il licenziamento del 20% del personale
“rende il Centro atomico un organismo inutile” –
“La volontà politica di liquidare l’Euratom è chiara”
(“ … E’ stata invece approvata una terza mozione, che
riconvoca una nuova
assemblea straordinaria tra qualche giorno, per
decidere “l’azione futura”. Sono statte anche respinte, con un lungo applauso
di simpatia, le dimissioni del Comitato di Difesa. Così, malgrado il
pessimismo generale, la lotta continuerà. Pur senza
giungere all’estremo espediente dell’occupazione.
….. altre forme di protesta saranno adottate. Ma è
difficile dire che cosa resti da salvare.”)
(4 colonne, 152 righe) La Stampa Giorgio Martinat 6 marzo 69
- Dopo le decisioni di Bruxelles
Respinta la proposta di occupare gli stabilimenti
dell’Euratom
(“ … Ispra sta agonizzando. Non potremo fare più
nulla per salvarla. …!)
(1 colonna, 64 righe) Corriere della sera 6 marzo 69
- La crisi dell’Euratom si ripercuote sull’assemblea
(“ …Ma tutti sappiamo qual è la musica che suona a
Bruxelles: l’Europa non riesce a
concretizzarsi. E l’Euratom è solo un doloroso anello
di una caten di errori.
(3 colonne, 140 righe) Avanti Luigi Foglia 6 marzo 69
- Incandescente assemblea dei duemila dipendenti del
CCR in sciopero
La volontà della CEE di smantellare il Centro di ricerche
è apparsa ancor più chiara dopo le decisioni di
Bruxelles – I licenziamenti saranno più di quelli già
pessimisticamente previsti - ….. su una
proposta di
Occupazione immediata del complesso dell’Euratom –
Decisa una nuova …
Foto : Il
catafalco simbolico eretto davanti all’ingrsso del Centro di ricerche dai
dipendenti
In lotta. Il cartello posto sulla bara è piuttosto
esplicito : “Qui giace … “
(5 colonne, 192 righe) (fs) l’Unità Flavio
Dolcetti 6 marzo 69
- La crisi del centro di ricerche nucleari.
In un’assemblea di scienziati e tecnici, è stato
proposto di costituire un “fronte” di agitazioni con i
ricercatori del Cnr, del Cnen, della Casaccia e delle
Università.
(senatori Noè e Santero, deputati Leopardi, Mussa
Ivaldi e Cavezzani)
Foto : Parlamentari
e dirigenti locali riuniti ieri ad Ispra con gli scienziati e i tecnici del
“Centro nucleare”.
Sono stati esaminati i problemi sorti con la crisi
dell’Euratom.
(3 colonne, 126 righe) La Stampa Giorgio Martinat 9 marzo 69
- A Roma il presidente della Commissione della Cee
Se entro giugno si raggiungerà un accordo sui programmi nucleari, non ci saranno licenziamenti ad Ispra.
(4 colonne, 140 righe) ar. ba 8
marzo 69
- Parlamentari di vari partiti in visita al Centro in
crisi
Onorevoli Alessandrini, Marchetti, Zamberletti, Noè,
Santero, Bensi, Mussa Ivaldi, Cavezzari, Leonardi,
Battistella, Servello.
(2 colonne, 54 righe) Il Giorno 9 marzo 69
- E’ “europea” la crisi di Ispra
(1 colonna,
80 righe) L’Avvenire 9
marzo 69
- Incontro dei dipendenti
del Centro con i parlamentari
Le proposte del Comitato di difesa per salvare la
potenzialità del Centro Euratom
(“ .. I membri
del Comitato di Difesa del centro di Ispra, inoltre, hanno avanzato proposte
interessanti
per un ulteriore rilancio di Ispra in un contesto
europeo. Essi
affermano che va sostenuta l’accelerazione del
processo di integrazione politica,
che fornirebbe a lunga scadenzala soluzione più
logica e definitiva al problema…..”)
(4 colonne, 146 righe) Avanti Luigi Foglia 9 marzo 69
- Ispra
I parlamentari sono
intervenuti ad un dibattito per sbloccare la situazione al Centro Atomico
L’importante tavola
rotonda si è tenuta ieri all’Hotel Europa – Si cercherà di tamponare la paurosa
falla
che si sta aprendo con i
licenziamenti – Dopo il Convegno, il Consiglio Comunale si è riunito in seduta
straordinaria.
(3 colonne, 124 righe) La
Prealpina 9
marzo 69
- Da deputati di tutti i partiti
I rappresentanti del PCI hanno proposto la
presentazione di una mozione comune – Una dichiarazione
del compagno Leonardi
(2 colonne, 112 righe) l’Unità 9
marzo 69
- Un settore dominato da incertezze e inquietudini
L’agitazione per ottenere un contratto nazionale di
lavoro e contro “il subdolo smantellamento del
Centro di Ispra” .
Hanno lavorato soltanto cento dei duemila dipendenti
(4 colonne, 156 righe) La
Stampa Giorgio
Martinat 21 marzo 69
- Ispra – Ieri si è scioperato
(“ … E’ la prima volta anche che lavoratori nazionali hanno promosso
un’azione di solidarietà
con lavoratori comunitari. Nello stesso tempo una delegazione
internazionale ha preso parte
a una dimostrazione svoltasi a Roma al centro EUR… “)
(2 colonne, 80 righe) Il Giorno 21
marzo 69
- Sciences et Avenir a rencontré JULES GUERON, ancien conseiller général pour la recherche
scientifique aux Communautès
Européennes
(« L’Euratom est en crise.
Euratom est malade. Mais cette maladie
s’apparente plus à une tare
génétique qu’à une brusque infection. ….
Je ne suis pas fataliste, et les
difficultés quoi ont assailli Euratom depuis l’origine sont plutot à mom avis
des maladies de carence que des tares héréditaires.
…… 1954, c’est al première conférence de Genève,
le grand optimisme. Pour la première fois, on parle ouvertement de l’énergie
nucléaire. ….
On cherche une relance
européenne. La conférence de Messine poursuit la politique de la
C.E.C.A. :
faire l’Europe par des secteurs
exemplaires. Cette volonté va déboucher sur deux tentatives : l’une dans
les activités conventionnelles : le Marché Commun, l’autre dans le secteur
de pointe par excellence : l’Atome. A cette époque, le mot avait une
certaine magie qui frappait le public
auquel le Marché Commun
paraissait banal !
Mais toujours dans la confusion.
Vers la fin de la rédaction du traité, la conférence ministérielle qui
dirigeait
les négociations charge
« trois sages » d’étudier les problèmes nucléaires de l’Europe ;
le choix du moment est
paradoxal.
….. Le comité intérimaire,
chargé de suivre les événements entre la signature du traité et sa mise en
œuvre, reste inerte tout au long de 1957, tandis que différent pays
s’empressent de créer ou de renforcer
des embryons de programmes et
d’organismes nationaux.
tout en se dépéchant d’agir
séparément ?
Chacun pense qu’en créant un
germe de cristallisation national ou en renforçant ceux qui existent déjà
il se trouvera mieux placé au
moment de répartir les taches. Une réunion du comité intérimaire eut finalement
lieu en décembre 1957. C’était trop tard.
…………………………………….
On parle énormément de la crise
d’Euratom, beaucoup de celle de l’éspace,
très peu de celle du CERN, et à
peine de celle des organismes nationaux homologues. ….
Je me souviens d’une discussion,
en 1958-59, au sujet des études spatiales. Je disais :
« Il n’y a rien nulle part
en Europe, donc il faut d’emblée se placer au niveau européen. »
On me répondit : « Il
faut commencer par faire quelque chose de français puis on
européanisera ».
Là est l’erreur. Rien n’est plus
difficile que de fusionner des entreprises séparées et jeunes.
………………………………………………
J’ai peur que l’heure de
l’Europe ne soit en train de passer, si elle ne l’est déjà.
Sans doute nos fils feront-ils
autre chose. Mais nous aurions pu construire pour eux
l’Europe, - au moins l’Europe
technique – et c’eut été mieux. »
- Parla il nuovo direttore del Centro Euratom
In una conferenza-stampa, l’ingegner Caprioglio ha
tracciato il programma delle attività future –
Ricerche in campi assolutamente nuovi : l’informatica
e gli “inconvenienti ambientali” – I riflessi dei
mutamenti al vertice in Francia.
(“… La Commissione ha
tenuto il suo impegno. Il programma è pronto. ..tocca ora ai ministri della
Comunità decidere. Qualcosa è cambiato in Europa da gennaio: non c’è più De Gaulle
e dalle decisioni dei ministri
si capirà se la sua politica potè essere anche un
alibi delle riluttanze mascherate di altri. …”)
(4 colonne, 158 righe) Corriere
della sera Silvano Villani 15 maggio 69
Il nuovo programma dell’Euratom prevede una spesa
quinquennale di 245 miliardi di lire e l’impiego di
2500 dipendenti.
(2 colonne, 120 righe) La Stampa Arturo Barone 15
maggio 69
- Clamorosa manifestazione a scopo dimostrativo
Per protestare contro il licenziamento di alcune decine di cosiddetti “appaltati” – I sindacati sostengono :
“Malgrado le assicurazioni degli ultimi tempi la
volontà di liquidazione è la stessa di sei mesi fa –
Nessun incidente.
(3 colonne, 156 righe) Giorgio Martinat
- Ispra Nuovo sciopero al centro atomico
(2 colonne, 96 righe) La
Stampa 23
maggio 69
- Da ieri sera su decisione del Comitato di difesa
(3 colonne, 78 righe) Avanti Luigi
Foglia 23 maggio 69
- A Ispra veglia di lotta in difesa del Centro
Euratom
L’azione, decisa dal comitato unitario e dai
sindacati, è un “avvertimento” – Verso agitazioni
ancora più decise come l’occupazione vera e propria ?
(3 colonne, 158 righe) (fs) l’Unità Sergio
Banali 23 maggio 69
- Ispra – Dimostrazione di 800 dipendenti
(1 colonna, 34 righe) 29 maggio 69
Foto : il
direttore del Centro Euratom di Ispra, Pietro Caprioglio
(4 colonne, 198 righe) Il Giorno Mario Costa 30 maggio 69
- I- Intervista col direttore Pietro Caprioglio –
L’attività di ricerca deve svolgersi su nuove basi
intervista con il direttore del Centro
Il Consiglio dei ministri della Comunità europea deve esprimere le reali intenzioni sul futuro del centro atomico – Il gravissimo problema degli “appaltati” indispensabili alla funzionalità del Centro - 360
funzionari entro giugno dovrebbero essere licenziati
– Come restituire la fiducia al personale.
Foto : Gli
addetti al servizio protezione sanitaria effettuano un controllo della
radioattività.
(5 colonne, 320 righe) Avanti Luigi
Foglia 30 maggio 69
- Denuncia alla Procura di Varese
(2 colonne, 54 righe) Il Giorno 31
maggio 69
- Situazione incandescente al Centro Euratom
Sfruttati e ora licenziati gli operai che, secondo la denuncia dei sindacati, sono stati “affittati” all’Euratom.
(3 colonne, 164 righe) Avanti Luigi Foglia 31 maggio 69
- Sull’Euratom la parola ai sindacati
Ne è preludio il licenziamento dei lavoratori
“appaltati”, che costringerà diversi laboratori a ridurre
l’attività – Le rivendicazioni del personale.
(3 colonne, 255 righe) Avanti Luigi Foglia 6 giugno 69
- Il Centro occupato dai dipendenti
L’ente nucleare è in pericolo : mancano i programmi e
i fondi; lo “sfoltimento” degli organici continua –
I tecnici di Ispra minacciano di intensificare
l’agitazione nei prossimi giorni creando complicazioni
internazionali.
(3 colonne, 184 righe) La Stampa g. mart. 13 giugno 69
- Continua l’occupazione ad Ispra del centro Euratom.
I dipendenti si dichiarano …
(3 colonne, 104 righe) Il Giorno Franco Giannantoni 13 giugno 69
- Continua l’agitazione al Centro Euratom
Lunedì l’assemblea del personale deciderà le nuove
forme di azione
(3 colonne, 75 righe) r.d.r. 13
giugno 69
- ISPRA :
Mentre dura lo sciopero una “piccola vittoria” : si comincia a discutere sulla
sorte
degli appaltati.
(“… la seconda nuova notizia da Bruxelles: anche l’Olanda
si è dichiarata disposta ad allinearsi con
Italia, Belgio e Lussemburgo per un rinvio sino a
novembre dello smantellamento dei centri. ..”)
(3 colonne, 98 righe) Il Giorno Franco Giannantoni 14 giugno 69
- Il Centro Euratom minacciato di smantellamento
Telegramma di solidarietà da Petten in Olanda, ove si
profila un’analoga agitazione
(3 colonne, 72 righe) Corriere della sera M.G. 14 giugno 69
- Un incendio doloso nel “Centro” occupato
(3 colonne, 66 righe) Il
Giorno Franco Giannantoni 15 giugno 69
- Situazione drammatica al centro di Ispra
Oggi assemblea generale dei dipendenti
(4 colonne, 94 righe) Corriere della sera 15 giugno 69
- Durante l’occupazione
(1 colonna, 52 righe) 15
giugno 69
- Stamane nel Centro occupato
L’azione degli occupanti appoggiata dall’esterno dai
colleghi accampati con tende
davanti ai cancelli.
(2 colonne, 56 righe) Stampa Sera 16
giugno 69
- Ispra – Il direttore del Centro ammonisce il
personale
“Attenti!
L’isterismo porta la suicidio”
Foto : il
campeggio di “solidarietà” dei dimostranti all’esterno del centro di Ispra
(4 colonne, 115 righe) Il Giorno Franco Giannantoni 16 giugno 69
- Hanno deciso di continuare l’agitazione
Hanno sorvegliato dall’esterno il complesso chiuso nei
giorni festivi – Chiedono che il licenziamento
di 350 dipendenti venga sospeso – Il direttore dice :
“Se non potrò garantire il funzionamento del
Centro sarò costretto a chiuderlo per misura di
sicurezza”
Foto : Le tende
dei tecnici dell’Euratom accampati per protesta davanti al centro nucleare di
Ispra
(4 colonne, 148 righe) La Stampa Piero Barbè 16 giugno 69
- L’agitazione
dei dipendenti dell’Euratom
Continua, intanto, l’occupazione del Centro –
L’inchiesta sull’incendio doloso –
Rinviata la riunione a Bruxelles
(2 colonne, 90 righe) Corriere della sera 16 giugno 69
- Mentre all’interno continua l’occupazione
Clima di forte tensione negli stabilimenti – Vasta
azione di solidarietà con le maestranze
minacciate di licenziamento.
(3 colonne, 170 righe) Avanti Luigi
Foglia 17 giugno 69
- Riconfermata dall’assemblea dei dipendenti
(2 colonne, 24 righe) l’Unità 17
giugno 69
- Ispra
Interrogazione Galli – Marchetti sui licenziamenti
all’Euratom
Deciso lo sciopero a oltranza – Duro atteggiamento
del direttore del Centro nei riguardi degli
aderenti all’agitazione.
(2 colonne, 80 righe) La Prealpina 17
giugno 69
- In una
tesa atmosfera la lotta contro la smobilitazione
Proseguono lo sciopero “bianco” e la permanenza
diurna e notturna – Continue assemblee
nei vari servizi – Mancato accordo nel Consiglio dei
ministri della Comunità ? – Un problema
essenziale : il governo italiano sostituisca l’azione
carente dell’Euratom – Proposte del partito
comunista alle altre forze politiche.
(4 colonne, 204 righe) l’Unità Sergio Banali 18 giugno 69
- Ispra
(1 colonna, 34 righe) Il Giorno 18
giugno 69
Prosegue l’agitazione al Centro di Ispra
(1 colonna, 24 righe) La Stampa 18
giugno 69
- Ore di
tensione al centro di Ispra
(2 colonne, 56 righe) Il
Giorno 20
giugno 69
- I dipendenti di Ispra invitati a riprendere il
lavoro
(1 colonna, 31 righe) Corriere
della sera 20
giugno 69
- Nel centro atomico
(1 colonna, 44 righe) La
Stampa 21
giugno 69
- Continua lo sciopero (solo martedì una decisione)
(“..ultimatum della Commissione: cessare
l’occupazione altrimenti per ragioni di sicurezza
il Centro sarà chiuso.
…… i rappresentanti permanenti hanno esaminato il
problema del personale in soprannumero:
proporranno al Consiglio di rinviarne l’eliminazione
al 1° novembre. …”)
(4 colonne, 106 righe) Il Giorno Franco Giannantoni 21 giugno 69
- Grande manifestazione davanti ai cancelli
(“ … Una gran
parte del personale si è ammassata davanti ai cancelli d’ingresso ascoltando le
ultime informazioni relative all’azione in corso e manifestando la decisione di
continuare il movimento di protesta.”)
(2 colonne, 86 righe) Avanti
24
giugno 69
- Ispra
(1 colonna,
55 righe) Il
Giorno 24
giugno 69
- Cessata l’occupazione
dell’Euratom di Ispra
Continua invece lo
sciopero
(1 colonna,
31 righe) Corriere
della sera 24
giugno 69
- Clamorosa decisione
presa dall’assemblea generale del personale
Sciopero sospeso a Ispra (ora si attende)
(4 colonne, 120 righe) Il Giorno Franco Giannantoni 25 giugno 69
- Ispra : protesta al Centro Euratom
(2 colonne, 53 righe) Il
Giorno Franco Giannantoni 28 giugno 69
- Sciopero
della fame all’Euratom di Ispra
(1 colonna, 25 righe) Corriere
della sera 28
giugno 69
- Estremo tentativo di evitare la fine dell’Euratom
Sulle brandine della baracca 23 digiunano sei
“appaltati” e quattro funzionari – Un comunicato
che spiega i motivi della protesta – La magistratura
interessata per i licenziamenti, che il
personale ritiene illegali.
(4 colonne, 233 righe) La Prealpina Franco Rho 29
giugno
- Continua lo sciopero della fame per la salvezza del
Centro Euratom
Ai dieci che hanno iniziato la protesta, se ne
aggiungeranno altri ? – Da domani
40 “appaltati” lasceranno il complesso – Lo
smantellamento strisciante – Visita dei
compagni on. Battistella (PCI) e Libertini (PSIUP)
(4 colonne, 214 righe)
l’Unità Sergio
Banali 29 giugno 69
- Continua lo sciopero della fame ad Ispra
E’ attuato da 10 dipendenti per protesta
(2 colonne, 96 righe) La
Stampa 29
giugno 69
- Lo sciopero della fame dei dieci tecnici europei
continua
Non è escluso che lunedì altri si uniscano alla
protesta
Foto : nove dei dieci tecnici di
Ispra impegnati nello sciopero della fame
(“…. Il discorso che il personale fa da sempre: il
problema di Ispra non sta a sé. Non è isolato.
Non è altro che il problema della ricerca in Europa.
….. il gesto è protesta ma nasconde anche una
profonda umiliazione.”)
(4 colonne, 115 righe)
Il Giorno Franco Giannantoni 29 giugno 69
- In otto continuano lo sciopero della fame
Due hanno cessato la dimostrazione . sono in
condizioni di salute non buone.
(2 colonne, 70 righe) La
Prealpina F.R. 1 luglio 69
- ISPRA – Proibito ai giornalisti l’ingresso
all’Euratom
Bruxelles ha vietato ogni contatto esterno al gruppo
che da venerdì ha iniziato lo sciopero
della fame contro i licenziamenti e lo smantellamento
del complesso – Parte del personale
h deciso una permanenza notturna di solidarietà sul
luogo di lavoro – Da Lussemburgo
confermato il rinvio dei licenziamenti dei funzionari
– L’organico dovrebbe essere legato ad un
piano quinquennale – Manifesto unitario di CGIL, CISL
e UIL
(4 colonne, 216 righe) l’Unità Sergio
Banali 1 luglio 69
- Lo sciopero della fame al Centro di Ispra diventa
drammatico
Foto : Da
sinistra : Rossi, Montagnani, Perscke, Ravelli, Bonnet, Holtbecker, Crespi.
(3 colonne, 125 righe)
Il Giorno Franco Giannantoni 1 luglio 69
- Alla riunione dei ministri dei sei paesi
E’ stata però decisa entro il primo novembre la
“compressione” degli organici –
Parere sfavorevole della delegazione di Roma
(4 colonne, 179 righe)
Corriere della sera G.F.Ballardin 1 luglio 69
- Raggiunto dal Consiglio dei ministri della CEE a
Lussemburgo
Entro il 1° novembre sarà approvato un programma
pluriennale di ricerche – Sospesi
fino a quella data tutti licenziamenti, compresi quelli
di Ispra – Energiche dichiarazioni
del compagno Zagari : occorre razionalizzare le
comuni ricerche, salvando il patrimonio
tecnologico e umano di Ispra.
(4 colonne, 206 righe) Avanti 1
luglio 69
- I ministri del Mec riuniti a Lussemburgo
Sospeso anche il problema degli “avventizi” – Il
programma quinquennale di ricerche verrà
Approvato in ottobre – Ad Ispra tre tecnici su dieci
abbandonano, sfiniti, lo sciopero della fame.
Terminato a Ispra lo sciopero della fame.
(4 colonne, 92 righe)
La
Stampa 1
luglio 69
- Al Consiglio CEE Zagari difende il centro
(”…. L’on. Zagari ha energicamente affermato che il
personale del Centro esige, a buon diritto,
che sia messo fine alla situazione di incertezza e di
precarietà. …”)
Foto : Nella
baracca del digiuno – I sette tecnici ( quattro funzionari e tre appaltati)
nella
“baracca 23” del Centro
atomico, dove hanno iniziato il digiuno di protesta venerdì scorso.
(3 colonne, 84 righe) 1
luglio 69
- Crolla il fronte del digiuno
ma dal Lussemburgo buone notizie
- Dopo il comunicato degli scioperanti, l’impegno
politico di approvare entro novembre un
programma pluriennale di ricerche per l’Euratom –
Sospesi fino a tale data i licenziamenti.
(4 colonne, 218 righe) 1
luglio 69
- ISPRA
Un nuovo comunicato diramato alla stampa dagli
scioperanti – Già al lavoro gli appaltati
licenziati.
(2 colonne, 76 righe)
La
Prealpina 2
luglio 69
- Ispra – Continua la drammatica protesta
Non hanno abbandonato il Centro Euratom per
contribuire alla lotta contro le riduzioni di
Personale – Chi sono i sette dalla “baracca 23”.
(3 colonne, 106 righe)
2
luglio 69
- Quarto giorno di sciopero della fame per i sette di
Ispra
(“…. Ai giornalisti è stato ribadito cortesemente il
no ai contatti con gli scioperanti….
Foto : Il dottor
Caprioglio
Foto : I
sette tecnici di Ispra nella baracca dove stanno attuando lo sciopero della
fame
(4 colonne, 114 righe)
Il Giorno Franco Giannantoni 2 luglio 69
“Siamo provati, ma decisi a continuare con la nostra
lotta”
Diminuiscono il peso e la pressione del sangue: uno
dei digiunatori accusa seri malesseri –
Continua ad esprimersi la solidarietà del personale –
Un gruppo ha trascorso la notte nella
“baracca 23” – L’opinione del direttore dottor
Caprioglio sulla protesta, sugli appaltati e sul
predominio degli interessi nazionali nella Comunità –
Il divario tecnologico tra Europa e USA.
Foto : Ispra – Alcuni tecnici nella “baracca del digiuno”,
mentre preparano uno dei comunicati
Giornalieri sulla ragioni
della loro lotta
(5 colonne,
264 righe)
l’Unità Sergio Banali 3 luglio 69
- Dopo sei giorni di digiuno
I sette dipendenti del Centro Atomico decisi a continuare
lo sciopero della fame; vogliono notizie precise e sicure.
(2 colonne, 146 righe)
La Stampa g.m. 4 luglio 69
- I fondi stanziati sono insufficienti
(2 colonne, 74 righe)
La
Stampa 22
agosto 69
- Le difficili condizioni del centro nucleare di
Ispra
I rappresentanti dei lavoratori sostengono che
l’operazione è in contrasto con la legge sulla
mano d’opera.
(4 colonne, 94 righe) La
Stampa g.m. 28 agosto 69
- Per la crisi della politica nucleare italiana ed
europea
Contratti illegali e speculazioni - Il ministro Donat Cattin riceverà i
sindacalisti
(4 colonne, 178 righe)
Guido
Vigna 31 agosto 69
- ANALISI
(Ispra
potrebbe essere un centro europeo di progresso, invece è un elemento di
polemiche)
a
Ispra. I duemila ricercatori e tecnici di sei nazioni hanno fatto del Centro il
primo vero nucleo europeo.
Potrebbe
essere un fattore importante di progresso scientifico e tecnologico della
Comunità,
invece
da anni è un elemento di polemica.
…………… In nessun luogo si respira aria tanto europea
come ad Ispra,
ma
in nessun settore di attività come quello nucleare appare tanto remota la
nozione di mercato comune.
Undici
anni fa l’Euratom venne tenuto a battesimo con il proposito di creare
un’industria atomica europea.
Dopo
un breve periodo iniziale di “generose illusioni” sono tornati a prevalere i
singoli interessi nazionali.
Si
è assistito a una proliferazione di progetti e ad un dispendio di energie nei
vari Paesi, ognuno per sé.
Dal
1959 al 1964 il Centro di Ispra ha avuto anni di crescita. Nel 1965-66 ha
continuato a lavorare.
A
metà del 1966 è cominciata la crisi. I sei dell’Euratom non sono ancora
riusciti a varare un programma
che
fissi gli obiettivi di ricerca per Ispra.
Si
procede alla stesura di piani nazionali e si lasciano le briciole all’Euratom.
Nel
dicembre scorso il Consiglio dei ministri della Comunitàha rimandato ogni
decisione al giugno.
Poi
c’è stato un altro rinvio alla fine del prossimo novembre. Sarà la volta buona?
Si
dovrebbe stabilire il programma per il quinquennio.
Se
non emergerà la chiara volontà di procedere alla definizione di un piano di
lavoro concreto e coordinato
Si
potrà anche tenere in piedi Ispra per ragioni di opportunità politica,
ma la ricerca europea subirà un duro colpo e
diventerà una partita puramente passiva.”
(2 colonne, 144 righe)
La Stampa Sergio
Devecchi 31 agosto 69
Pas d’atomes at home
(1 colonna, 28 righe)
Canard
Enchainé 10 septembre
1969
La fission de l’atome
(« L’abandon qui sera bientôt public de la
« filière française » pour l’énergie nucléaire,
va provoquer des drames dans toit le secteur scientifique
et industriel branché sur l’atome.
…… Evidemment la solution
intelligente consistait à travailler, dès les années 1960, sur une
filière européenne, ce que proposait l’Euratom. Mais un
des premiers soins de de Gaulle,
d’abord avec Debré. Ensuite avec Pompidou, a été de
démolir l’Euratom. Le résultat est là :
la production française dìélectricité par centrale
nucléaire se fera sous brévets américains. »)
(3 colonne, 74 righe)
- Settecento dipendenti scioperano a Ispra
(1 colonna, 46 righe)
La
Stampa 22
ottobre 69
- Nel
centro Euratom
Si sono astenuti dal lavoro
i funzionari italiani “discriminati”
(1 colonna, 38 righe) Corriere della sera 22 ottobre 69
Pubblicato su : International
HERALD TRIBUNE , Paris, 27 octobre 1969 :
EURATOM
The scientific, technical
and administrative personnel of the research establishments of the European
Community anticipate that because of a lack of agreement among Member
States on a pluriannual EURATOM research programme, a mass lay-off will
take place in the very near future among the research scientists, engineers,
technicians and administrators of the Common Research Centre (Establishments of Geel, Ispra, Karlsruhe
and Petten) that the European Communities created in accordance with the Treaty of Rome.
In order to facilitate re-employment , a non-profit
Placement Bureau has been set up by the Conference of Staff Representatives. Interested employers, public and private, may contact this Bureau for
further information.
The mass lay-off will probably affect the following personnel:
-
Mathematicians
-
Computer specialists
-
Physicists (theoretical,
nuclear, solid state, etc.)
-
Chemists (all fields)
-
Biologists
-
Engineers (nuclear and all
other fields)
-
Electronic technicians
-
Laboratory technicians (all
fields)
-
Glassblowers
-
Highly specialized workshop
personnel
-
Administrators familiar
with International operations
(Personnel
Officers, Financial experts)
-
Multi-lingual technical
secretaries.
These personnel have been working an average of about seven years in
the EURATOM RESEARCH
ESTABLISHMENTS and are thus very familiar with work methods
in multi-national teams.
Please address all correspondence to :
of the European Institutions
care of Mr. P. Falcone, President
22
Rue des Bains
Luxembourg
- Mardi prochain, au
conseil des Six
Deux mille
chercheurs craignent leur licenciement.
(3 colonne, 252 righe) LE SOIR Francis
Wilkin 24 octobre 69
- « Europese »
ambtenaren gaan staken
(2 colonne, 66 righe) De Telegraaf 24
oktober 69
- Ook bij Euratom
(2 colonne, 46 righe) Algemeen Dagblad 24 oktober 69
- EG – ambtenaren staken
dinsdag
(1 colonna, 17 righe) De Standaard 24 oktober
69
- E.E.G. personeel gaat
staken frankrijk wil hun statuut veranderen
(1 colonna, 36 righe) De Nieuwe Gids 24 oktober 69
- Personeel van
Euratom wil dinsdag staken
(2 colonne, 37 righe) Nieuwe Rotterdamse
Courant 24 oktober 69
- Europaische Beamte
protestieren
Protestaktion gegen den
Abbau des Forschungzentrums Ispra (Italien) am kommenden
Dienstag - EWG – Funktionare streiken am Dienstag
(4 colonne, 16 righe) Tageblatt 24
oktober 69
- Europa-Beamte streiken
fur ihre Unabhangigkeit
(1 colonna, 35 righe) WELT 24
oktober 69
- 4500 Europabeamte
woollen streiken
Demonstrationen gegen
Euratom- und Personal-Politik vorgesehen
(3 colonne, 42 righe) Frankfurter Erich
Hauser 24 oktober 69
- „ Vertice „ per Ispra -
Riunione comunitaria lunedì al Lussemburgo
(1 colonna, 36 righe) Corriere
della sera 24
ottobre 69
- Strike threat by
EEC staff
(1 colonna, 14
righe) THE
TIMES Peter Strafford
- “Six” officials
stage strike at muddle
(2 colonne, 50
righe) Daily Express
- Beamte streiken fur
die EWG
Ziel : Aufmerksamkeit
fur zwei Krisenherde der gemeinschaft
(2 colonne, 70 righe) Frankfurter Allgemeine 25 oktober 69
- Sciopero nel MEC per la crisi dell’Euratom
(1 colonna, 28 righe) Corriere
della sera 25
ottobre 69
- Drie EG-ministerraden
tegelijk in Luxemburg
(3 colonne, 72 righe) Standaard 25
oktober 69
- EEG – ambtenaren gaan
staken
(1 colonna, 24 righe) de Volkskrant 25
oktober 69
- Les chercheurs
d’Euratom accusent le Conseil des “Six” de vouloir les liquider
de manière déguisée
(3 colonne, 270 righe) Derniere Heure 25 octobre 69
- Grève au marché commun ?
(1 colonna, 25 righe) La Libre Belgique 25-26
oct. 69
- EEC Employees
Schedule Strike Protesting Layoff
(2 colonne, 25
righe) Int.
Herald Tribune 25-26
oct. 69
- EURATOM
The scientific, technical
and administrative personnel of the research establihment …..
In order to
facilitate re-employment ….. contact
this Bureau for further information ….
International HERALD TRIBUNE – Paris 27
october 69
- In un annuncio a pagamento sull’”Herald Tribune”
Il Centro Euratom italiano minacciato di
smantellamento invita i privati ad assumere il personale
che verrà licenziato – Oggi una delegazione
parteciperà a Lussemburgo, assieme ai colleghi degli
altri paesi comunitari, a una grande manifestazione
di protesta.
(4 colonne, 102 righe) Corriere
della sera 28
ottobre 69
- Luxembourg – Le
mécontentement du personnel scientifique des Communautés
(1 colonna, 22 righe) Echo de la Bourse 28
octobre 69
- Euratomcentrum in
Nederland door ontevreden Personeel bezet
(1 colonna, 20 righe) Volks Gazet 28
oktober 69
- Personeel van Euratom
in Petten staakt
(1 colonna, 24 righe) Standard 28
oktober 69
- Stakers bij
kernreactor vrezen dat Euratom ten onder gaat
Foto : de heer A. Berlin (in
donker pak) ..............
(3 colonne, 204) Het Parool 28
oktober 69
- Euratompersoneel vindt
dat beleid volledig heeft gefaald
(3 colonne, 126 righe) Algemeen Dagblad 28 oktober 69
- La crise de l’Euratom au
centre des entretiens
8000 fonctionnaires en grève
(4 colonne, 132 righe) LE FIGARO 28
octobre 69
- Les fonctionnaires
européens en grève pour l’ Europe
(4 colonne, 160 rughe) La Croix 28
octobre 69
- Le
decisioni dei ministri dei Sei a Lussemburgo
(2 colonne, 72 righe) Il Giorno 29
ottobre 69
- Dibattito ad Ispra sulla lunga agonia del centro
nucleare
(4 colonne, 150 rughe) Il Giorno – Lombardia Franco Giannantoni 29 ottobre 69
- La riunione dei ministri della ricerca scientifica
dei Sei
Ma i pareri tra gli intervenuti sono ancora molto
lontani – Manifestazione di protesta dei
ricercatori a Lussemburgo.
(3 colonne, 202 righe) Avanti
(Lussemburgo) 29
ottobre 69
- L’agitazione dei 2000 dipendenti ad Ispra
(2 colonne, 206) Avanti
(Ispra) Luigi Foglia 29 ottobre 69
- Europaische Beamten
manifestierten in Luxembourg
Protest gegen den Abbau
der Euratom-Zentren und die vorgesehene Entlassung von
Wissenschaftlern u.
Technikern. – Lackerlices Plòizeiaufgebot fùr friedliche Demonstration.
(2 colonne, 132 righe) tageblatt 29
oktober 69
Ambtenaren betogen te
Luxemburg
(3 colonne, 123 righe) TIJD 29
oktober 69
- Profitant de la
réunion du Conseil des ministres sur l’Euratom
Les fonctionnaires
européens manifestent
Foto : les fonctionnaires
européens, en grève, manifestent au Berlaymont
(2 colonne, 70 righe) Libre Belgique R.B. 29 octobre 69
- Vogliono decapitare la ricerca, l’organismo più
vitale del Centro
Gestione nazionale in carenza di quella
internazionale – Sciopero e assemblea dei dipendenti –
La tragica successione delle misure di smantellamento
– Il “compromesso” De Block –
L’intervento del compagno on. Leonardi – Si è deciso
di intensificare i contatti con l’opinione pubblica
E i lavoratori per chiarire l’importanza della posta
in gioco.
Foto : Lussemburgo
: Bandiere dei sei Paesi della Comunità, una corona di fiori in segno di lutto
e
lo striscione “L’Euratom muore, l’Europa anche”: così
hanno protestato i dipendenti dei Centri
della ricerca contro i piani di liquidazione.
(4 colonne, 284 righe) l’Unità Sergio
Banali 29 ottobre 69
- A Lussemburgo contro lo smantellamento dell’Euratom
Protesta
dei ricercatori atomici
La manifestazione davanti all’edificio dove i ministri del MEC stavano esaminando la crisi.
(4 colonne, 150 righe) Corriere
della sera 29
ottobre 69
- Dai ministri della Comunità europea
Da mesi vivono nell’incertezza del domani – Ancora
ieri avevano scioperato in attesa delle
decisioni di Bruxelles – La situazione sarà
nuovamente esaminata a metà dicembre.
Le decisioni
dei Sei
(3 colonne, 194 righe)
La Stampa Giuliano Marchesini 29 ottobre 69
- Death of a
european dream
(3 colonne, 54
righe) DAILY EXPRESS
- Firing of 750
imminent
1,000 in Euratom
protest EEC policies in
(2 colonne, 64
righe) Int. HERALD TRIBUNE R. Norton-Taylor
- Technici van Euratom
teleurgesteld
, Ze beloofden ons
gouden bergen’
Foto : Gerhard von Birgelen -
vernederlandst
(3 colonne, 184 righe) DE TELEGRAAF 29 oktober 69
- Protest tegen
nationalisme
Gebouwen in Petten bezet
(3 colonne, 156 righe) Volks krant 29
oktober 69
- Grote meningsverschillen
over begroting Euratom
Foto : Het personeel van
Euratom in petten bij de demostratie gisteren in Luxemburg
- Personeel Euratom
bezint zich op verdere acties
(3 colonne, 162 righe) Nieuwe Rotterdamse Courant 29 oktober 69
- Euratom- personeel in
petten staakt
(1 colonna, 55 righe) DE
TELEGRAAF 29 oktober 69
- Die Europàische
Wirtschaftsgemeinschaft ist in Gefahr
Koordinierung der
Wirtschaft- und Wabrungspolitik – oder Auseinanderbrechen
(3 colonne, 170 righe) Frankfurter Allgemeine H.H.Gotz 29 oktober 69
- Euratom-Schicksal soll
sich im November entscheiden
EWG-Ministerrat :
Gipfelkonferenz muss Leitlinien der Forschungspolitik festlegen v-
Streiks in der
Gemeinschaft
(3 colonne, 110 righe) Frankfurter Allgemeine 29 oktober 69
- Proteststreik von 5000
Europa-Beamten
(2 colonne, 42 righe) DIE WELT 29
oktober 69
- Nouvel ajournement des
decisions sur l’avenir de l’Euratom
Les représentants de la
Science se réuniront début décembre à Bruxelles
(2 colonne, 133 righe) LE FIGARO Pierre
de Latil 29 octobre 69
- Euratom : les
ministres des Six débattent d’un budget de survie
(2 colonne, 68 righe) Le Nouveau Journal 29
octobre 69
- A Luxembourg et a
Bruxelles
Les fonctionnaires de la
commission européenne manifestent leur mécontentement.
« La scandaleuse
incapacité des hommes politiques … «
(3 colonne, 162 righe) Le Monde Ph.
L. 29 octobre 69
- Vlaggen, slogans en resolutie
(4 colonne, 150 righe) Gazet Van L.D.G. 29 oktober 69
- Beslissing over
ontslaan van Euratom-personeel uitgesteld
(2 colonne, 120 righe) Volksgazet D.P.A. 29 oktober 69
- Stakende EEG –
Ambtenaren betoogden te Luxemburg
Voorgestelde besnoeiing
van Euratom zou 1000 afdankingen meebrengen
(2 colonne, 60 righe) Nieuwe Gids 29
oktober 69
- Ontgoochelde
Euro-ambtenaren manifesteren in Luxemburg
Terwijl
wetenschapsministers kibbelen over Euratom-krisis
Foto : De ambtenaren van de
Europese Gemeenschap
(4 colonne, 158 righe) Standaard G.B. 29 oktober 69
- La grève de
protestation des fonctionnaires européens
Outre Bruxelles et
Luxembourg des manifestations ont eu lieu à Ispra, Petten et Karlsruhe
(1 colonna, 42 righe) Libre Belgique 30
octobre 69
- Au conseil des Six à
Luxembourg
La plupart des décisions
attendues ont été remises à plus tard
(4 colonne, 320 righe) LE SOIR Francis
Wilkin 30 octobre 69
- M. Théo Lefèvre :
s’il y a une crise de l’Euratom c’est à cause du général de Gaulle
(2 colonne, 92 righe) LE MONDE 31
octobre 69
- ANALISI
(2 colonne, 140 righe) La Stampa Sandro Doglio 31 ottobre 69
- Un nuovo sciopero nel Centro di Ispra
(1 colonna, 34 righe)
La Stampa 11 novembre 69
- Accordo verbale tra i “Sei” : i negoziati nel
secondo semestre dell’anno prossimo
(6 colonne,
300 righe) Avanti Francesco Gozzano 3 dicembre 69
-Les entreprises privées
pourraient commander des travaux au Centre commun
de recherche de
l’Euratom.
L’université
européenne : un projet vieux de onze ans …
(2 colonne, 188 righe)
LE MONDE N.V. 4 décembre 69
- Le Conseil des
ministres de l’Euratom décide de réorganiser la Centre commun de
la recherche.
(« S’inspirant des
idées présentées par M. Klaus von Donhanyi, secrétaire d’Etat allemand à la
recherche scientifique,
le conseil des ministres d’Euratom, réuni samedi a Bruxelles, s’est donné
un délai maximum de deux
ans pour réorganiser le Centre commun de recherche. …… » )
Réveil de l’Euratom
(« ….. On peut cependant
se féliciter de l’heureuse manière dont un problème apparemment inextricable
vient de trouver sinon da solution du moins la promesse d’une issue.
….. »)
(2 colonne, 70 righe)
LE MONDE Ph.L. 7 décembre 69
- Decisione dei ministri del Mec
Prorogati per due anni gli stanziamenti per la
ricerca nucleare comunitaria – Nel frattempo
si studierà un piano di riorganizzazione.
Sottolineate però perplessità su taluni aspetti delle
misure decise a Bruxelles
(3 colonne, 113 righe) Corriere della sera Gianfranco Ballardin 7 dicembre 69
- Intesa alla Cee nello spirito dell’Aia
I “ Sei “ hanno approvato un finanziamento di 50
milioni di dollari per un anno – Sospesi i
licenziamenti degli scienziati – I centri come Ispra
potranno fare lavori per conto terzi.
(4 colonne, 98 righe)
La Stampa Sandro Doglio 7
dicembre 69