Riepilogo di fatti e di date
della Cronistoria
8 dicembre 1967
-
In mancanza del 3° piano quinquennale Euratom, il Consiglio dei
Ministri
adotta un bilancio transitorio per il solo 1968.
settembre 1968 -
La Commissione presenta una seconda proposta per il 3° Piano
quinquennale.
La seduta del Consiglio del 14 ottobre viene rinviata.
25
novembre 1968 - Assemblea generale del personale di Ispra. Decisione di varie iniziative, oltre a
uno sciopero di quattro giorni.
28
novembre 1968 - Manifestazione a Varese del personale di Ispra
“ “ “
- Consiglio dei Ministri . mancanza di accordo, rinvio a
una ulteriore riunione
prevista per il 20 – 21 dicembre.
2
dicembre 1968 - L’Assemblea del personale di
Ispra decide la continuazione dello stato di
agitazione, e la costituzione di un “Comitato di Difesa” del
Centro.
6
dicembre 1968 - Tavola rotonda al
cinema Odeon di Ispra, per un incontro pubblico con
parlamentari, amministratori pubblici, giornalisti. Presente
la RAI-TV.
9 dicembre 1968 - Incontro a Bruxelles di una delegazione del
personale del CCR-Ispra con il
Ministro
belga Lefèvre, al Ministero della Ricerca.
12 dicembre 1968 - Incontro a Bruxelles di una delegazione del
CCR-Ispra con il presidente della
Commissione,
M. Rey.
17 dicembre 1968 - Assemblea generale a Bruxelles del personale
di tutte le istituzioni della
Comunità,
per la prima volta. Treni e pullman trasportano il personale da Ispra,
Lussemburgo,
Karlsruhe, Petten, Mol-Geel.
20/21
dicembre 1968 – Riunione del Consiglio Ricerca :
accordo su un compromesso di bilancio per sei
mesi.
23
dicembre 1968 - Assemblea del personale di Ispra
: si ritengono insufficienti i provvedimenti del
Consiglio
Ricerca.
23
gennaio 1969 - Conferenza stampa a
Ispra del Direttore del Centro, prof. R.Lindner
4
marzo 1969 -
Manifestazione a Varese del personale di Ispra.
“ “
“ -
Consiglio dei Ministri degli Esteri :
nessuna decisione per evitare o ridurre
licenziamenti.
8
marzo 1969 - Incontro a
Ispra con i Gruppi Parlamentari italiani, organizzato dal Comitato di
Difesa. Al
mattino, visita al Centro; il pomeriggio, assemblea al cinema Odeon
con i parlamentari, autorità della provincia e della
regione, personalità
scientifiche.
25
marzo 1969 - Consiglio dei Ministri : confermata la mancanza di accordo.
1
aprile 1969 - Il dott. Pietro Caprioglio assume
le funzioni di Direttore generale dello
Stabilimento
di Ispra.
22
maggio 1969 - Inizia a Ispra
l’individuazione nominativa degli appaltati da licenziare entro il
30 giugno
1969.
22/23
maggio 1969 - Comitato di Difesa e Sindacati proclamano
una permanenza sul posto di lavoro
dalle 17,45 del 22-5 alle 8,30 del 23-5.
28
maggio 1969 - Incontro presso la
Direzione di Ispra di M. Mercerau, responsabile della
Direzione
gestione D.G. XV, con rappresentanti del personale per il problema
degli “appaltati”.
12 giugno 1969 - Alla riunione dei Rappresentanti Permanenti,
nessun accordo sui problemi del
CCR.
12
giugno 1969 - L’Assemblea del personale di Ispra proclama uno sciopero, con permanenza nel
Centro, fino
al 30 giugno.
14
giugno 1969 - La Direzione dello Stabilimento
annulla le autorizzazioni all’ingresso nel Centro.
Restano
presenti all’interno 80 persone. Circa 200 persone si accampano
all’esterno dei cancelli, trascorrendovi anche la notte.
19
giugno 1969 - I Rappresentanti Permanenti decidono
di rinviare al 1° novembre 1969 le
misure che riguardano soprannumero e licenziamenti.
24
giugno 1969 - Assemblea generale del personale di Ispra. Prevale la mozione che,
mantenendo lo stato di agitazione, blocca sia lo sciopero
che la permanenza.
27
giugno 1969 - Alle ore 16,30 iniziano uno sciopero della fame
4 funzionari e 6 appaltati.
30
giugno 1969 -
Il Consiglio dei Ministri sospende i licenziamenti fino al 1°
novembre, e
sblocca i crediti di funzionamento per il secondo semestre
1969. Ma la
riduzione
del personale di 350 unità è irrevocabile. E nessun
accordo sui
programmi futuri dell’Euratom.
2 luglio 1969 - Incontro a Strasburgo del
Presidente della Commissione, M. Rey, con il Direttore
del centro di Ispra e una rappresentanza del personale.
luglio 1969 -
Conclusione dello sciopero.
Luglio
1969 -
Vengono effettuati i primi 24 licenziamenti di
“appaltati”.
21
ottobre 1969 - Sciopero a Ispra
contro le forme di discriminazione dei contratti degli agenti
locali e degli agenti di stabilimento.
27 ottobre 1969 - L’International Herald Tribune pubblica, tra
le offerte di personale, un annuncio
pubblicitario del personale di Ispra.
28 ottobre 1969 -
Sciopero dei funzionari comunitari di tutta Europa, con una grande
manifestazione a Lussemburgo, con oltre mille rappresentanti
dei vari centri del
CCR. A
Bruxelles i funzionari rimasti in sede effettuano il
primo sciopero, nella
storia delle istituzioni, con occupazione delle sedi di
lavoro.
“ “
“ - Consiglio dei Ministri della
Ricerca. Mancanza totale di accordo, rinvio di ogni
decisione a una successiva riunione.
11/12
novembre 1969 – Sciopero del personale “discriminato” a
Ispra, in seguito al licenziamento di
altri 7 “appaltati”.
1/2 dicembre 1969 - Vertice all’Aja
6
dicembre 1969 - Occupazione del Centro di Ispra
da parte del personale.
“ “
“ - Consiglio dei Ministri a Bruxelles.
Sospensione dei licenziamenti. Impegno a
pervenire a un accordo su un nuovo programma e su una nuova
organizzazione.
20 novembre 1970 - Contro l’orientamento della Commissione verso
una radicale modifica del
contratto di lavoro del personale addetto alla ricerca,
viene proclamato uno
sciopero al Centro di Ispra
dal 20 al 24 novembre.
Lo sciopero
si estende al Centro di Petten e alla Direzione a Bruxelles.
26
novembre 1970 - La Commissione riceve a Bruxelles una
delegazione del personale Euratom. A
Ispra l’assemblea del personale decide, dopo
la “permanenza”, l’occupazione
del Centro.
4
dicembre 1970 - Incontro della Commissione con i sindacati
dei vari Centri del CCR : comunicato
finale
congiunto, in senso positivo.
5
dicembre 1970 - L’assemblea del personale decide di
sospendere l’occupazione del Centro di
Ispra.
11 dicembre 1970 - Incontro dei rappresentanti del personale del
CCR con il Commissario Spinelli.
17
dicembre 1970 - Consiglio dei Ministri. Approvazione
della riorganizzazione generale del CCR,
con Direttore Generale a Ispra. Impegno per un programma globale di ricerca.
Adozione del bilancio per il
1971.
13
gennaio 1971 - Nomina del Dott. Caprioglio a Direttore
Generale del CCR.
6
dicembre 1971 - Consiglio dei Ministri. L’atteso
rilancio della ricerca comunitaria si trasforma in
fallimento.
20
dicembre 1971 - Consiglio
dei Ministri : compromesso transitorio per
il bilancio 1972.
2 febbraio 1972 -
In seguito all’inasprirsi del problema degli appaltati, con minacce di
licenziamenti,
un’assemblea spontanea del personale proclama lo sciopero
generale per il giorno successivo.
Nel
pomeriggio, il Direttore proclama la chiusura totale del Centro per due
giorni,
giovedì e venerdì.
22 giugno 1972 -
Sciopero quasi totale del personale dei quattro centri del CCR.
11/12 settembre 1972 -
Visita di una delegazione di nove membri della Commissione Energia del
Parlamento Europeo al
centro di Ispra, in una missione di studio
e informazione.
4
dicembre 1972 - Nello stabilimento di Ispra,
assemblea del personale con la partecipazione del
Commissario Spinelli.
Presenti rappresentanti degli altri Centri.
12
dicembre 1972 - Consiglio dei Ministri : nessun accordo, rinvio delle decisioni.
6
gennaio 1973 -
Prima riunione della nuova Commissione, di tredici membri, con i nuovi
Commissari
di Regno Unito, Irlanda, Danimarca.
15
gennaio 1973 - Convegno al cinema Odeon di
Ispra di parlamentari europei e italiani, sindaci
della zona, rappresentanti sindacali, in contemporanea con
uno sciopero
generale del Centro di Ispra.
18
gennaio 1973 - Consiglio dei Ministri :
nessun accordo, rinvio delle decisioni.
5
febbraio 1973 - Consiglio dei Ministri .
Adozione di un programma di quattro anni, con ricerche
nucleari e non nucleari. Previste anche ricerche “comuni” e ricerche
“complementari”.
9
febbraio 1973 - Visita del ministro italiano Ferri al centro di Ispra. Incontro anche con i sindaci
della zona.