Breve sintesi cronologica

della  Comunita’  Europea

(1950 – 1975)[1] [2]

 

 

 

Vengono riportati gli eventi più importanti, sia all’origine dei Trattati e delle prime istituzioni comunitarie, che successivamente, nei loro sviluppi iniziali. Oltre a quanto, nello stesso periodo, è stato alla base e alla formazione della Comunità Europea, in quei primi anni. In particolare sono riportati gli eventi essenziali da mettere in collegamento con quanto descritto nella Cronistoria della crisi del CCR, cioè le decisioni e l’avvio dell’Euratom. Si tratta del contesto generale europeo all’interno del quale il CCR, Centro Euratom, ha vissuto, dopo dieci anni dalla sua nascita, il periodo di laboriosa trasformazione oggetto della presente trattazione.

 

 

 

 

1950

 

9 maggio

 

M. Robert Schuman, ministro degli Esteri, rende pubblica una dichiarazione del Governo francese , alla cui preparazione aveva dato un apporto decisivo M. Jean Monnet.

Nella dichiarazione il Governo francese parla di messa in comune delle risorse di carbone e di acciaio della Francia e della Germania, in una organizzazione aperta a tutti i Paesi d’Europa.

 

  1951

 

18 aprile

 

I Sei Paesi firmano, a Parigi, il Trattato che istituisce la Comunità europea del carbone e dell’acciaio  ( CECA ) .

 

  1952

 

27 luglio

 

Il Trattato CECA entra in vigore nel corso dell’anno; le istituzioni si insediano a Lussemburgo. L’Alta Autorità della CECA è presieduta da Jean Monnet, l’Assemblea comune da Paul-Henri Spaak, la Corte di Giustizia da Massimo Pilotti.

 

  1955

 

1 – 2  giugno

 

I ministri degli Esteri degli Stati membri della CECA, riuniti a Messina, decidono di proseguire la costruzione di una Europa unita.

I ministri incaricano un “Comitato intergovernativo” di elaborare, sotto la presidenza di Paul-Henri Spaak, un rapporto sulle possibilità di realizzare sia una unione economica globale sia una unione in campo nucleare

 

  1956

 

29 maggio

 

A Venezia i ministri degli Esteri, sulla base di un rapporto del Comitato Spaak, decidono di iniziare i negoziati in vista della conclusione dei trattati per creare un mercato comune globale e una organizzazione europea per l’energia atomica.

 

26 giugno

 

Inizia a Bruxelles il negoziato per i nuovi trattati.

 

 

  1957

 

25 marzo

 

Firma a Roma, in Campidoglio, dei Trattati che istituiscono la Comunità economica europea ( CEE )  e la Comunità europea dell’energia atomica  ( EURATOM ).  

 I Trattati, nel corso dell’anno, sono approvati dai sei Parlamenti nazionali.

 

 

  1958

 

1° gennaio

 

Entrano in vigore i Trattati CEE  e  EURATOM.

 

7 gennaio

 

I Governi degli Stati membri nominano i componenti delle Commissioni della CEE e dell’Euratom. Walter Hallstein presiede la Commissione della CEE; Louis Armand la Commissione dell’EURATOM.

 

  1959

 

22 luglio

 

Accordo per la cessione, da parte del Governo italiano, del Centro di Ispra del CNRN per costituire il primo stabilimento del CCR EURATOM. Accordo ratificato dal parlamento italiano il 1° agosto 1960 (legge 906) 

 

20 novembre

 

Il Comitato d’azione per gli Stati Uniti d’Europa (Comitato Monnet) propone la fusione degli esecutivi delle tre Comunità europee (Alta Autorità della CECA, Commissione della CEE, Commissione dell’EURATOM) e dei tre Consigli dei ministri.

 

  1961

 

10 – 11 febbraio

 

Il “vertice” dei Capi di Stato o di Governo, riunito a Parigi, si accorda sulla creazione di una unione politica dei Sei.

 

  1962

 

17 aprile

 

In una conferenza dei ministri degli Esteri falliscono i negoziati per l’unione politica, soprattutto per l’impossibilità di trovare un accordo sulla partecipazione del Regno Unito.

 

   1963

 

14 gennaio

 

Il generale De Gaulle, presidente della Repubblica francese, in una conferenza stampa, afferma che il Regno Unito non è “pronto” ad aderire alla CEE.

 

 29 gennaio

 

Su domanda del Governo francese sono sospesi i negoziati per l’adesione del Regno Unito, il che implica anche la sospensione dei negoziati con gli altri Paesi candidati all’adesione o all’associazione.

 

24 settembre

 

Il Consiglio delle tre Comunità decide di intraprendere i lavori preparatori per la fusione degli esecutivi.

 

   1965

 

8 aprile

 

I Sei firmano il trattato sulla fusione degli esecutivi della CECA, della CEE e dell’Euratom e istituiscono un Consiglio unico e una Commissione unica delle Comunità europee.

 

 1° luglio

 

Un comunicato del Governo francese dichiara che la Comunità è “in crisi”.

 

26 – 27 luglio

 

Il Consiglio della CEE, per la prima volta, si riunisce senza la partecipazione della Francia. Il Consiglio prende atto che l’assenza di una delegazione non pregiudica la validità della seduta.

 

   1966

 

28 – 29 gennaio

 

Al termine di una seconda riunione straordinaria, il Consiglio adotta delle risoluzioni concernenti le relazioni tra il Consiglio e la Commissione e la procedura di voto a maggioranza (il “compromesso di Lussemburgo”).

La Francia riprende il suo posto nelle istituzioni comunitarie.

 

10 novembre

 

Il primo ministro britannico, Harold Wilson, annuncia, alla Camera dei Comuni, l’intenzione del suo Governo di iniziare delle consultazioni in vista dell’adesione del Regno Unito alle Comunità.  

 

   1967

 

1° luglio

 

Entra in vigore il trattato di fusione degli esecutivi delle Comunità europee.

 

6 luglio

 

Entra in funzione la Commissione delle Comunità europee, composta da 14 membri e presieduta da Jean Rey.

 

27 novembre

 

In una conferenza stampa il generale De Gaulle si pronuncia contro l’adesione del Regno Unito alla Comunità. 

 

   1970

 

30 giugno

 

Si aprono solennemente a Lussemburgo i negoziati con i quattro Paesi candidati all’adesione : Regno Unito, Irlanda, Danimarca, Norvegia.

 

 2 luglio

 

Una nuova Commissione, composta di nove membri e presieduta da Franco Maria Malfatti, inizia la sue funzioni.

 

27 ottobre

 

I ministri degli Esteri degli Stati membri adottano a Lussemburgo il rapporto sui “Progressi realizzabili nel campo dell’unificazione politica dell’Europa”  (rapporto Davignon).

 

   1971

 

22 marzo 

 

Il Consiglio e i rappresentanti dei Governi degli Stati membri adottano una risoluzione relativa alla realizzazione a tappe dell’unione economica e monetaria.

 

   1972

 

22 gennaio

 

Viene firmato a Bruxelles l’atto di adesione del Regno Unito, dell’Irlanda, della Danimarca e della Norvegia.

 

21 marzo

 

Malfatti, presidente della Commissione, dà le dimissioni e viene eletto Sicco Mansholt.

 

19 aprile

 

Firma della convenzione che istituisce l’Istituto universitario europeo a Firenze.

 

25 settembre

 

In un referendum i norvegesi si dichiarano contro l’adesione alla Comunità  (55% di no). In seguito, la Norvegia chiederà di negoziare un accordo di libero scambio con la Comunità.  

 

19 – 21 ottobre

 

I Capi di Stato e di Governo della Comunità allargata tengono una conferenza al vertice a Parigi. Essi definiscono nuovi campi d’azione e si impegnano a trasformare entro il 1980 “l’insieme delle relazioni degli Stati membri in una Unione europea”.

 

   1973

 

1° gennaio

 

Adesione del Regno Unito, dell’Irlanda e della Danimarca alle Comunità europee.

Vengono ufficialmente nominati i tredici membri della Commissione della Comunità allargata.

 

6 gennaio

 

La Commissione della Comunità allargata, presieduta da François-Xavier Ortoli, tiene la sua prima riunione.

 

   1974

 

1° aprile

 

Il nuovo Governo britannico chiede il “rinegoziato” dell’adesione del Regno Unito alle Comunità.

 

   1975

 

5 giugno

 

In un referendum,  una larga maggioranza si pronuncia per il mantenimento del Regno Unito nella Comunità. I sì sono il 67,2%, con una partecipazione al voto del 64,5%

 

                                                                                      

[1]   Estratti dal volume di Bino Olivi “Il tentativo Europa”, Universale Etas 1979.

[2]    Vengono riportati gli eventi più importanti, in particolare quelli da mettere in collegamento con quanto descritto nella Cronistoria della crisi del CCR.